<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395</id><updated>2012-02-16T23:56:19.878+01:00</updated><category term='Letture'/><category term='Sondaggi'/><category term='D&apos;amore di morte e altre sciocchezze'/><category term='Fumetti'/><category term='Cinema'/><category term='Ottavina'/><category term='Musica'/><category term='Ottavina tour 2009'/><category term='Recensioni'/><category term='Racconto'/><category term='Interviste'/><category term='Ottavina tour'/><category term='Viaggi'/><title type='text'>L'Ottavina di Dio</title><subtitle type='html'>Appunti di Viaggi, Storie, Musica e quant'altro.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>58</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-8327864603238496038</id><published>2010-08-12T11:46:00.000+02:00</published><updated>2010-08-12T11:47:25.898+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconto'/><title type='text'>DUN DU DU DUN di Francesco Villari e Marco Di Grazia, XI e ultima parte</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Si conclude il racconto DUN DU DU DUN con questa undicesima e ultima parte. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno seguito e, se il racconto vi è piaciuto... come si dice in questi casi? Passaparola!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Racconta Bico&lt;br /&gt; Ecco, la strada è questa. Faccio ancora cinquanta metri, poi entro nell’edificio e mi dirigo verso la stanza giusta.&lt;br /&gt; -Buonasera.-&lt;br /&gt; -Buonasera. Lei è…-&lt;br /&gt; -Sono proprio io, ci siamo sentiti poco fa.-&lt;br /&gt; -Bene, ha un documento?-&lt;br /&gt; -Certo. Eccolo qua.-&lt;br /&gt; -Mi attenda un minuto.-&lt;br /&gt; Mi lascia dei fogli che firmo diligentemente, poi esce dalla stanza e rientra poco dopo.&lt;br /&gt; -Ecco il suo portafogli.- Mi dice l’agente sorridendo. Lo apro e sorrido anch’io.&lt;br /&gt; -Che fortuna averlo ritrovato e che fortuna che ci siano tutti i soldi! Grazie.-&lt;br /&gt; -Sì, è stato davvero fortunato. Quando si ritrovano, di solito il denaro è sparito. Vuole avere il nome della persona che ce l’ha consegnato?-&lt;br /&gt; -Ma certo, è stato molto onesto e vorrei ricompensarlo in qualche modo.-&lt;br /&gt; -Un attimo.-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Due minuti dopo sono fuori dal posto di polizia. Accartoccio il foglietto col nome del benefattore e lo butto via, me ne sbatto abbondantemente di ringraziarlo. Apro ancora il portafogli di Poker e controllo. Trecento euro, mi aveva detto che ce n’erano di meno… Bene, bene… magari riesco anche a far aggiustare la macchina. Grazie Poker. Ora posso pure rimettere dentro la sua carta d’identità, ma prima è meglio se tolgo la mia foto che ci ho appiccicato sopra. Bel lavoro, niente da dire. Vediamo… il portafogli glielo spedirò poi per posta, alleggerito, naturalmente; come ha detto l’agente, è difficile che i soldi si ritrovino. Mi viene da ridere, povero Poker, ma ormai si era rassegnato al furto. E così quella ragazza non era una ladra. Beh, per ora è meglio che continui a pensarlo. Gli sta bene a quel piagnone, così impara come va la vita.&lt;br /&gt;Allora, adesso che ho i soldi devo soltanto trovare un meccanico. Però l’idea di telefonare al Mistico non era male anche perché, con trecento euro, sarà difficile far aggiustare ‘sto catorcio. Alla fine, da questa storia non ho ricavato niente…e ho ridotto la mia mitica Panda in fin di vita. Eppure non riesco a rassegnarmi. Come è possibile?&lt;br /&gt; Mentre continuo ad arrovellarmi su tutta la faccenda, lo sguardo mi cade improvvisamente su un piccolo manifesto attaccato ad un lampione. Un uomo alto, distinto, lo sta leggendo. C’è una parola in maiuscolo che mi folgora.&lt;br /&gt; “I CAMALLI”&lt;br /&gt; E subito sotto: “Torneo regionale di biliardo”.&lt;br /&gt; -Scusi…-&lt;br /&gt; -Sì?-&lt;br /&gt; -Ma… questo è un torneo serio?-&lt;br /&gt; -Certo che lo è! Il Torneo di biliardo dei Camalli è uno degli eventi sportivi più importanti qui da noi. E non solo per Genova: si tiene ogni anno e tutte le volte ha ampia risonanza, attirando giocatori da tutta la Liguria. Avrà inizio domani. E’ interessato a partecipare?-&lt;br /&gt; -Ma… c’è ancora la possibilità di iscriversi?-&lt;br /&gt; -Sì,  ci si può iscrivere fino all’ultimo minuto. E c’è un gran bel premio in palio. Cinquemila euro per il vincitore e duemila per il secondo classificato.-&lt;br /&gt; -Ah! E quant’è l’iscrizione?-&lt;br /&gt; -E’ scritto lì sulla locandina, vede? Trecento euro.-&lt;br /&gt; DUN DU DU DUN&lt;br /&gt; Ora è tutto chiaro, mannajalamorte! Con gli occhi al cielo, sussurro commosso un “grazie nonno” mentre il tipo mi guarda in modo strano.&lt;br /&gt; -Grazie, è stato gentilissimo.-&lt;br /&gt; -Prego- risponde lui e io mi allontano canticchiando, vado alla  Panda, la apro e accarezzo la custodia della mia Lupin II. &lt;br /&gt; -Forza bella mia, c’è da guadagnare dei soldi domani. -&lt;br /&gt; Prendo di nuovo il portafogli di Poker, riconto i trecento euro e mi allontano verso l’indirizzo indicato per l’iscrizione al Torneo dei Camalli. E mi sembra di vedere di fronte a me il “Francese” che mi guarda, sorride e mi augura buona fortuna con la sua erre moscia.&lt;br /&gt; DUN –DU- DU- DUN.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;FINE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-8327864603238496038?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/8327864603238496038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=8327864603238496038&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/8327864603238496038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/8327864603238496038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2010/08/dun-du-du-dun-di-francesco-villari-e.html' title='DUN DU DU DUN di Francesco Villari e Marco Di Grazia, XI e ultima parte'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-6207554593825888306</id><published>2010-08-09T14:58:00.002+02:00</published><updated>2010-08-09T15:02:57.621+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconto'/><title type='text'>DUN DU DU DUN (Parte X)</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Racconta Poker&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Bico guida in silenzio, avvolto dal grigio dell’autostrada e dai suoi pensieri. Mi sa che è arrabbiato con me perché ho offeso suo nonno. Mi dispiace e vorrei dirglielo, ma le parole non mi escono. Mi chiudo in me stesso e mi limito ad ascoltare distrattamente la musica che arriva dallo stereo. &lt;br /&gt; -La benzina è già quasi finita, quanto consuma questa cazzo di macchina?- Brontolando, Bico entra in una stazione di servizio e si avvicina alle pompe. Ne approfitto perché ho voglia di un caffè.&lt;br /&gt; -Ne vuoi uno?-&lt;br /&gt; -No- Risponde secco mentre si dirige verso il distributore.&lt;br /&gt; Scendo e sbatto la portiera. Ora mi sono rotto dei suoi sbalzi di umore. Ogni volta devo sopportare le sue storie, finire nei guai per colpa sua e se mi permetto di dire qualcosa si incazza pure. Adesso basta! Prendo il caffè e quando torno gliene dico quattro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Racconta Bico&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ecco, il bambino ha bisogno del suo caffè. Ed è talmente idiota che non si rende nemmeno conto che potrei tranquillamente partire e lasciarlo qui. Sono troppo buono, non c’è niente da fare. Risalgo in macchina e prendo un confetto. Speriamo che faccia presto quel coglione, non ho voglia di aspettare tutto il giorno i suoi comodi e le sue voglie di caffè. Intanto sento il suono di un cellulare che proviene dal cassetto. È quello di Poker che squilla, sarà una delle sue fidanzate. Quasi quasi rispondo io. Apro il cassettino, c’è pure la sua carta d’identità. Ammazza quanto è brutto in questa foto, come farà ad avere successo con le donne? Prendo il cellulare e schiaccio il tastino verde mentre mi guardo intorno per accertarmi che Poker non rientri proprio ora.&lt;br /&gt; -Sì?- Cerco di imitare la sua voce lagnosa. –Sì, sono io, dica pure…- … -Veramente?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Racconta Poker&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il caffè è sempre terapeutico e ha il potere di rimettermi al mondo. Entro in macchina pronto ad affrontare Bico e dirgli una volta per tutte che mi sono rotto le palle di lui e dei suoi vaneggiamenti. Mi siedo e trovo quello che non mi aspetto. Bico mi accoglie col suo sorriso a sessantotto denti e con l’immancabile pacca sulla spalla che per poco non mi fa vomitare il caffè appena bevuto.&lt;br /&gt; -Ed eccoti qua, Pokerone! Su, rimettiamoci in moto. Era buono il caffè?-&lt;br /&gt; -Sì… sì… era buono, ma…-&lt;br /&gt; -Bene, hai una bella cera, in effetti.-&lt;br /&gt; Avvia il motore e ripartiamo. Per il resto del viaggio non smette un secondo di parlare: racconta barzellette, aneddoti della sua vita avventurosa, intervalla con domande su di me e la mia storia, parla di musica dandomi quasi sempre ragione e si scusa per avermi trascinato in questa assurda faccenda. Basito, non capisco.&lt;br /&gt; Arrivati a Genova raggiungiamo la zona del porto dove è ferma la sua vecchia Panda. Scendiamo entrambi. &lt;br /&gt; -Bene Poker, direi che ci possiamo salutare qua. Io ora devo pensare a rimettere a posto questo catorcio.-&lt;br /&gt; -Sì, ma… come fai? Non sarebbe meglio se tu venissi a Firenze con me e poi prendessi un treno per Roma?-&lt;br /&gt; -Sei un vero amico Poker, ma non voglio lasciare la mia compagna d’avventure qua da sola! E poi ho la soluzione: telefonerò al Mistico… Ti ho mai parlato del Mistico?-&lt;br /&gt; -Ehm, mi pare di no.-&lt;br /&gt; -Un vero mago dei motori e soprattutto uno che ha le conoscenze giuste. Ci penserà lui a mettermi in contatto con un meccanico di qui che mi farà credito, non ci sono problemi, davvero. I soldi ora servono più a te che a me.-&lt;br /&gt; Apre il portafogli e conta i pochi biglietti che gli sono rimasti.&lt;br /&gt; -Ecco, ho quasi ottanta euro. Prendine cinquanta. -&lt;br /&gt; -Ma no, che fai? Sei matto? Non posso e…-&lt;br /&gt; -Ma piantala! - Sorride. - Prendi i soldi, ti servono per tornare a casa. Me li ridarai la prossima volta che ci vedremo. -&lt;br /&gt;        -Sicuro?- &lt;br /&gt; -Come di essere il più grande giocatore di biliardo del Prenestino.- E mi strizza l’occhio.&lt;br /&gt; -Già! La stecca!- Dico.&lt;br /&gt; -Giusto. Cazzo, Poker, se non ci fossi tu…-&lt;br /&gt; Apro il portabagagli e prendo la custodia dove è riposta la sua fedele stecca da biliardo.&lt;br /&gt; -La mia Lupin II. Grazie Poker.-&lt;br /&gt; -E di che? Grazie a te. Sei sicuro che…- E gli mostro i cinquanta euro.&lt;br /&gt; -Se lo dici un’altra volta ti butto in mare.- Ride e mi dà un’altra pacca sulla spalla. Ci salutiamo con un abbraccio.&lt;br /&gt; -Mi raccomando, vieni a trovarmi a Roma che dobbiamo ancora parlare dei nostri progetti eh? Ricorda che abbiamo un romanzo da scrivere io e te. Siamo come Jagger e Richards, ricordi?-&lt;br /&gt; -Oppure Lennon e McCartney.- Rispondo sorridente mentre metto in moto.&lt;br /&gt; Un minuto dopo sono in partenza e osservo dallo specchietto retrovisore il mio amico che mi saluta. Bello avere degli amici, anche se a volte ti fanno arrabbiare. Accendo lo stereo e metto su un cd dei Rolling Stones.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fine della decima e penultima parte del racconto... arrivederci per la prossima puntata che sarà quella conclusiva.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-6207554593825888306?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/6207554593825888306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=6207554593825888306&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/6207554593825888306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/6207554593825888306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2010/08/dun-du-du-dun-parte-x.html' title='DUN DU DU DUN (Parte X)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-7001291352820976451</id><published>2010-08-05T15:14:00.002+02:00</published><updated>2010-08-05T15:17:22.117+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconto'/><title type='text'>DUN DU DU DUN (Parte IX)</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Racconta Poker&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;        -Belìn! E così tu saresti il nipote del “Francese” eh? Avvicinati un po’, fatti vedere meglio.-&lt;br /&gt; Devo dire che Maciste è veramente un soprannome azzeccato. Anche se anziano, quest’uomo ha un’imponenza che fa paura. Le braccia che sporgono dalle lenzuola sono grandi e ancora muscolose, ma quello che mi inquieta di più sono gli stretti occhi di ghiaccio, senza contare quei lunghi capelli bianchi. Sembra lo stregone de “Il Signore degli Anelli”. Bico gli si avvicina sorridente; sono curioso di sapere cosa inventerà questa volta. Se riesce a tirar fuori soldi da questa storia mi faccio prete. E visto come mi vanno le cose con le donne, potrebbe essere un’idea. Però Bico ha il potere di distrarmi e seguirlo nelle sue follie almeno non mi fa pensare ai miei guai, a Isabel che mi ha rubato il portafogli, all’ennesima umiliazione, a una vita che rotola sempre più in basso e senza grandi aspettative. E così mi ritrovo in una stanza d’ospedale, al cospetto di un vecchio camallo ubriaco con la testa rotta, per accompagnare un pazzo che dà retta ai sogni e ai giri di basso echeggianti nella sua mente, convinto di seguire la via dell’oro. Mi sento a disagio. Bico no, lui è sempre ottimista, sempre positivo, insegue i fantasmi come fossero sirene, sgranocchia le inquietudini come fossero uno dei suoi confetti, ha ancora il coraggio o l’incoscienza di inseguire i sogni. Anche i più strani, i più assurdi. Che sia questa la vita?&lt;br /&gt;Un grido gutturale mi riporta alla realtà. Maciste si è avventato su Bico con un’agilità che non avrei mai sospettato in un vecchio della sua mole. Rimango inchiodato al pavimento mentre in pochi secondi scoppia il finimondo. Vedo infermieri entrare nella stanza e togliere Bico dalla presa del camallo, avverto mani che ci spingono fuori, sento gridare in dialetto genovese, guardo Bico con gli occhi dilatati dallo spavento che viene sballottato fuori dalla stanza insieme a me.&lt;br /&gt; -Belìn! Mi ha fregato i soldi, la donna e anche la moto!- Siamo fuori dalla stanza ma il vocione di Maciste giunge chiaro. Mi immagino che stia facendo a pezzi gli infermieri là dentro e che fra pochi secondi uscirà nudo e sanguinante dalla camera, brandendo una flebo a mo’ di frusta. Do un colpo di gomito a Bico, che per una volta sembra più sotto shock di me, e lo trascino fuori dall’ospedale.&lt;br /&gt; Appena all’aria aperta, Bico riprende il suo colore naturale e, pare, anche il controllo della situazione. Ingoia un confetto e accende una sigaretta. &lt;br /&gt; -Poker, qui c’è qualcosa che non torna.-&lt;br /&gt; E meno male che se n’è accorto.&lt;br /&gt; -Te lo dico io cosa c’è che non torna! Che tu sei pazzo! O scemo! O entrambe le cose. Ma ti rendi conto che quello per poco non ti ammazzava?-&lt;br /&gt; Alzo la voce ma lui non mi ascolta; vedo che sta pensando. Muove la bocca, alza e abbassa quelle fessurine che ha al posto degli occhi, tamburella le dita fra loro.&lt;br /&gt; -Sentiamo un po’ se il Professore ne sa qualcosa di più.-&lt;br /&gt; Il Professore? E chi è il Professore?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Racconta Bico&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; -Mannajalamorte, professò! E non potevi raccontarmelo prima?-&lt;br /&gt; -Perché avrei dovuto, Bico? Non ricordo che tu mi abbia domandato alcunché prima di partire.-&lt;br /&gt; -E’ vero… Avevo chiesto informazioni a quello stordito di Taccone, ma lui si è limitato a dirmi che quel tizio della foto col nonno era un camallo.-&lt;br /&gt; -E questo è vero- il Professore mi parla al telefono con la consueta calma e col piglio cattedratico da cui discende il suo soprannome - Quell’uomo è, o era, un camallo; quindi Taccone non ti ha fornito informazioni erronee. Tuttavia, ha omesso di riferirti che in quella bacheca sono collezionate soltanto fotografie di persone buggerate dal Francese nel corso della sua vita. In un linguaggio che disapprovo, direi che la bacheca immortala i fessi fregati da tuo nonno. Mi stupisco del fatto che tu non conoscessi questo suo vezzo. Ti credevo più informato su di lui.-&lt;br /&gt; Mannajalamorte, il Professore mi ha dato un “4” e la materia era il nonno. E ha perfettamente ragione, dovrò rimediare, non posso avere lacune sulla vita di un grande uomo come lui. Però adesso ho guadagnato anch’io un posto in bacheca, il nonno ha fregato pure me, mannajalamorte. Perché è venuto in sogno e mi ha indicato quella foto, se poi ho soltanto rischiato di farmi massacrare da quel bestione? Forse voleva farmi sapere che non conosco tutto della sua vita e che ho ancora da imparare? Potrebbe essere… sì, forse… Ma il DUN DU DU DUN allora? E soprattutto, perché quando cerco di ragionare, ho questa mosca di Poker che mi ronza attorno e sta a lagnarsi come al solito?&lt;br /&gt; -Mi senti Bico?-&lt;br /&gt; -Ehhhh!- Rispondo scocciato.  &lt;br /&gt; -Vogliamo star qui ancora un po’? Così magari lo dimettono quel Maciste e ci uccide meglio. &lt;br /&gt; -Uh, che palle, Poker. E lasciami pensare…-&lt;br /&gt; -Ma cosa vuoi pensare? Dobbiamo solo andarcene da qui, o vuoi finire di riscuotere l’eredità di tuo nonno? Bel tipo, sì! E poi finisce che ci rimetto anch’io.-&lt;br /&gt; -Ohè, non ti permettere di offendere il nonno! Era gagliardo lui, magari non proprio uno stinco di santo, ma è sempre stato amato e rispettato da tutti.-&lt;br /&gt; -Proprio da tutti non mi pare.-&lt;br /&gt; Maledetto Poker. Ogni tanto il suo sarcasmo mi dà sui nervi.&lt;br /&gt; -Su, andiamo!- Dico seccamente.&lt;br /&gt; -Bene. E dov’è che andiamo?-&lt;br /&gt; -E dove vuoi andare deficiente? Te l’ho già detto, si torna a Genova e lì… arrivederci!-&lt;br /&gt; -Ma io… io non ho un soldo.- &lt;br /&gt; -Ti arrangi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Appuntamento alla prossima, che sarà la penultima puntata...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-7001291352820976451?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/7001291352820976451/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=7001291352820976451&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/7001291352820976451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/7001291352820976451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2010/08/dun-du-du-dun-parte-ix.html' title='DUN DU DU DUN (Parte IX)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-1505260081190220163</id><published>2010-08-02T14:12:00.002+02:00</published><updated>2010-08-02T14:14:47.917+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconto'/><title type='text'>DUN DU DU DUN (Parte VIII)</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Racconta Poker&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Non capisco più nulla. Ho le lacrime agli occhi e vorrei essere in qualsiasi altra parte del mondo. Mi andrebbe bene anche un campo di lavoro in Siberia. L’ispettore mi osserva, ma io non so che fare. Non dicono nei film che si ha il diritto di non parlare? Sento il petto che mi si gonfia, forse mi sta per venire un infarto. Almeno se muoio mi tolgo da questo impiccio e poi ci andrò io a visitare Bico in sogno, sì. Glieli mando io i sogni rivelatori, a questa testa di cazzo.&lt;br /&gt;L’ispettore si alza, passa una mano fra i radi capelli brizzolati, poi comincia a camminare su e giù per l’ufficio. Squilla il telefono e alza la cornetta. Per la durata della telefonata si limita ad esclamare qualche “Sì”, ad annuire, a borbottare qualche mugugno, a spostare gli occhi da me a Bico e viceversa.  Il suo sguardo mi carica di nuova ansia, mentre Bico sgranocchia tranquillo uno dei suoi soliti confetti. Io invece non riesco a non pensare a cosa potrà succederci. L’ispettore riaggancia il telefono.&lt;br /&gt;-Oggi non ho voglia di perdere tempo, ragazzi. E nemmeno il signor Bocchetti. Siete piuttosto fortunati.-&lt;br /&gt;Che vorrà dire adesso? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Racconta Bico&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Mannajalamorte, Poker!- &lt;br /&gt;-Ahia!-&lt;br /&gt;-Ehhh quante storie per un colpetto sulla spalla! Avevi una paura fottuta, invece hai visto che si è risolto tutto in un attimo?-&lt;br /&gt;-Sì, ma solo perché quel Maciste non è morto!-&lt;br /&gt;-Appunto, era solo ubriaco ed è stramazzato a terra spaccandosi la testa. Ammazza quanto sangue c’ha quello, però! E tu che avevi paura di finire in galera…-&lt;br /&gt;Rido di gusto mentre Poker mi guarda di sottecchi.&lt;br /&gt;-Oh, sei stato tu a voler scappare. Ti rendi conto che potevano denunciarci per omissione di soccorso? E meno male che anche il signor Bocchetti non ha sporto denuncia. E meno male che Maciste si è ripreso all’ospedale e ha raccontato che ha fatto tutto da solo. E meno male che…-&lt;br /&gt;-E basta, Poker!!! Siamo fuori o no?- &lt;br /&gt;La voce grossa fa sempre effetto su di lui; si zittisce e accende una sigaretta tenendola nervosamente stretta fra i denti.&lt;br /&gt;-Bene, andiamo!-&lt;br /&gt;-E dove?- Sibila piano fra il fumo che gli esce dalle labbra.&lt;br /&gt;-All’ospedale, no? C’è ancora da parlare con Maciste o te ne sei dimenticato?-&lt;br /&gt;-All’ospedale? Ma tu sei scemo, io all’ospedale non ci vengo, non ho voglia di finire in qualche altro guaio, perché tanto lo so che ci ritroveremo nei guai, finisce sempre così con te!-&lt;br /&gt;Uhm, quasi quasi gli do ragione.&lt;br /&gt;-Ma sbrigati, coglione!- &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Alla prossima puntata e grazie a tutti coloro che ci stanno seguendo...&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-1505260081190220163?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/1505260081190220163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=1505260081190220163&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/1505260081190220163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/1505260081190220163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2010/08/dun-du-du-dun-parte-viii.html' title='DUN DU DU DUN (Parte VIII)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-8442725358244119286</id><published>2010-07-31T16:29:00.002+02:00</published><updated>2010-07-31T16:35:27.560+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconto'/><title type='text'>DUN DU DU DUN (Parte VII)</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Racconta Poker&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ululato delle sirene diventa assordante. Mi volto e vedo un’ambulanza che si ferma proprio davanti alla palazzina di Maciste. Tempo qualche secondo e anche due macchine della polizia entrano in scena parcheggiando con stridore di freni. Guardo Bico che è tornato pallido come quando è uscito dall’appartamento. Lo sento pronunciare il suo immancabile “mannajalamorte” poi vedo l’ometto occhialuto sulla soglia parlottare con due agenti. Punta il dito nella nostra direzione. Guardo Bico. Ma sta indicando noi! Gli agenti salgono in auto e partono.&lt;br /&gt; -Bico, che è successo?- Gli domando.&lt;br /&gt; La macchina della polizia ci si ferma accanto. Un agente scende e  fa un cenno eloquente. &lt;br /&gt; -Voi due, salite in macchina e vi conviene farlo con le buone.-&lt;br /&gt; Sento le gambe che cedono.&lt;br /&gt; Riprendo i sensi quando già mi trovo sul sedile posteriore dell’auto della polizia, tra Bico e un altro agente. Lo guardo, ma lui tiene gli occhi fissi in avanti. Cerco di dire qualcosa e subito il poliziotto alla guida mi intima di stare zitto. Obbedisco. Mi sento male.&lt;br /&gt; In commissariato veniamo condotti nell’ufficio di un ispettore. Bico entra e alza le mani sorridendo.&lt;br /&gt; -Caro commissario, non siamo stati noi a uccidere Maciste, glielo posso giurare.- E ingoia un confetto. Uccidere? Come uccidere? Maciste è morto? Mi volto fulmineo verso Bico che sorride sicuro, mentre l’uomo in giacca e cravatta gli dice a muso duro che è un ispettore e non un commissario. Bico si scusa. &lt;br /&gt; -Allora- Riprende l’ispettore. –Lei dice che non siete stati voi a uccidere Maciste…-&lt;br /&gt; Ancora? Uccidere Maciste? Noi? Allora avevo capito bene. E ora che gli raccontiamo?&lt;br /&gt; L’ispettore prosegue. –E quindi mi saprà spiegare per quale motivo vi siete introdotti furtivamente nel suo appartamento…-&lt;br /&gt;Guardo Bico con odio. Ecco, ora raccontala all’ispettore la storiella del nonno apparso in sogno che ti indica la foto del camallo, il DUN DU DU DUN del basso di Money e tutte le altre cazzate, così se non ci sbattono in galera, come minimo ci fanno rinchiudere in manicomio. Vorrei saltargli alla gola e strozzarlo, ma sento all’improvviso che la stanza gira. E le gambe cedono di nuovo…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Racconta Bico&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Non faccio in tempo a cominciare a parlare che Poker mi sviene accanto. Due agenti si precipitano a soccorrerlo.&lt;br /&gt;-Non è niente- dico. –Il ragazzo è un po’ troppo emotivo. Con un confetto si rimette in sesto.-&lt;br /&gt; Mentre gli agenti fanno riprendere i sensi a Poker, mi rivolgo all’ispettore, cercando di convincerlo che non abbiamo niente a che fare con il camallo ucciso e che, anzi, se possibile, collaborerò di buon grado per dare informazioni utili alla cattura del vero assassino e faccio notare che il vicino di casa occhialuto ha l’aria sospetta.&lt;br /&gt; L’ispettore non parla, poi fa un cenno a uno dei suoi uomini. Mezzo minuto dopo l’ometto appare nella stanza. &lt;br /&gt; -E’ stato il signor Bocchetti qui presente a chiamare sia noi che l’ambulanza, dopo che, insospettito dal vostro atteggiamento, è entrato nell’abitazione del signor Binda Ivano, meglio conosciuto come Maciste.-&lt;br /&gt; Mannajalamorte, ora sono cazzi.&lt;br /&gt; -E’ vero, ispettore. Quando li ho trovati sul pianerottolo non avevo motivo di sospettare niente, ma quello lì ha iniziato a raccontarmi storielle inaccettabili su impresari cinematografici, film in lavorazione e inesistenti case di produzione. Voleva perfino farmi credere che Amici Miei l’ha diretto Zeffirelli. Dico, si rende conto? Lo sanno anche i muri che il regista è Monicelli. E le dirò di più, in origine il film era stato affidato a Pietro Germi, il quale purtroppo è morto prima dell’inizio delle riprese e la casa di produzione…-&lt;br /&gt; Mannajalamorte! Sarà cieco ma i film li vede, eccome. &lt;br /&gt;L’ispettore picchietta una penna sulla scrivania. –Va bene, va bene signor Bocchetti, lei può andare.- Insiste a guardarmi, poi sposta l’attenzione su Poker, che nel frattempo si è ripreso.&lt;br /&gt; -Che ha da dirmi, ora?-&lt;br /&gt; -No, via, siamo seri. Non penserà davvero che siamo stati noi ad ammazzare Maciste?-&lt;br /&gt; -Perché lo stavate cercando?-&lt;br /&gt; -Era un amico di mio nonno. Volevo rivederlo, quando ero piccolo giocavo spesso con lui. Non sa quanto sono rimasto sconvolto nel vedere il suo cadavere. Lo so che avrei dovuto chiamarvi, ma … mi creda…l’angoscia non mi ha fatto ragionare. Povero Maciste… era un uomo così buono…-&lt;br /&gt; Mentre immagino me stesso a ritirare l’oscar con il mio bello smoking e le scarpe di vernice che riflettono i sorrisi delle attrici pronte a venire a letto con me, mi accorgo che sul volto dell’ispettore si è dipinto un ghigno beffardo. Si volta verso Poker.&lt;br /&gt; -E lei che ha da dire?-&lt;br /&gt; Addio. Se apre bocca ci danno l’ergastolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Qui finisce la settima parte e appuntamento a breve per il proseguo del racconto.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-8442725358244119286?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/8442725358244119286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=8442725358244119286&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/8442725358244119286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/8442725358244119286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2010/07/dun-du-du-dun-parte-vii.html' title='DUN DU DU DUN (Parte VII)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-3880134584852767807</id><published>2010-07-30T10:38:00.002+02:00</published><updated>2010-07-30T10:43:31.861+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconto'/><title type='text'>DUN DU DU DUN (Parte VI)</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Racconta Poker&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Bico esce dall’appartamento con una faccia da cadavere. È bianco come un lenzuolo pulito e muove le sue fessurine dappertutto.&lt;br /&gt; -Che c’è?- &lt;br /&gt; Lui non risponde e fissa la porta di fronte, alla quale è affacciato un ometto basso e calvo, con un paio di occhiali spessi come mattoni di vetrocemento. L’ometto ci osserva con sguardo indagatore.&lt;br /&gt; -E lui chi è?- Fa Bico.&lt;br /&gt; -E voi chi siete?- Rimbalza l’ometto. – Lo stavo appunto chiedendo al suo amico…-&lt;br /&gt; -Noi… noi… siamo impresari cinematografici. Volevamo contattare Maciste per una parte in un film.-&lt;br /&gt; Mi volto stupito. Ma che sta dicendo? Mentre parla sorride all’ometto e intanto mi spinge con il gomito verso le scale.&lt;br /&gt; -Impresari cinematografici?- Si entusiasma l’altro. - Ma che bello! Lo so che Maciste ha lavorato nel cinema tanti anni fa. E di che produzione siete?-&lt;br /&gt; Bico continua la lenta migrazione verso le scale. –Della… della… Multiantaniperdue produzioni. Roba grossa. Grazie, la chiameremo se ci dovesse servire una comparsa con le sue caratteristiche. Arrivederci…- &lt;br /&gt; E mi sussurra “andiamo Poker” a denti stretti. L’ometto invece esce trionfante dalla porta e si mette fra noi e le scale.&lt;br /&gt; -La Multiantaniperdue produzioni?- Esclama stupito.&lt;br /&gt; -Sì, sì, quelli di “Amici miei”, ha presente?- &lt;br /&gt;Non capisco, ma sento le sue braccia che mi spingono la schiena. Che sta succedendo? Perché gli racconta queste cazzate? Mosso da Bico arrivo a scostare l’ometto e lo guardo come a chiedergli scusa. &lt;br /&gt; -Ah, che grande film! Oggi non ne fanno più così, è d’accordo?-&lt;br /&gt; -Sì, sì, sono d’accordo.- Siamo ormai sulle scale e lui continua a sgomitarmi la colonna vertebrale. Inciampo rischiando di scapicollarmi di sotto. –Le farò avere un dvd originale firmato da Zeffirelli in persona, contento?- Urla Bico quando siamo ormai giunti a pianterreno.&lt;br /&gt; -Contentissimo, grazie!- Echeggia la voce dell’ometto mentre percorriamo velocemente il corridoio verso il portone esterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Racconta Bico&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; -Su, andiamo!- Esclamo secco appena mettiamo il naso fuori dal portone. Poker continua a guardarmi con l’aria del koala spaurito.&lt;br /&gt; -Ma, ma… andiamo dove? E che è successo là dentro? Hai visto Maciste?-&lt;br /&gt; -Piantala con le domande. Non è il momento dei quiz. Maciste non c’era, andiamocene.-&lt;br /&gt; Parto deciso verso la macchina, ma dopo pochi passi mi accorgo che Poker è ancora piantato davanti al portone. Mannajalamorte! Ce le ha lui le chiavi, sennò lo avrei lasciato qui.&lt;br /&gt; -Poker, mi fai la cortesia di muovere le chiappe? Te lo ripeto: andiamo via da qui. Torniamo a Genova e poi ognuno per cazzi propri.-&lt;br /&gt; -Ma vuoi spiegarmi cosa è successo?-&lt;br /&gt; Torno indietro e l’afferro per un braccio trascinandolo via.&lt;br /&gt; -Nulla. Non è successo nulla, ti ho detto che Maciste non c’era. Sono incazzato perché è la prima volta che il nonno mi dà una fregatura.-&lt;br /&gt; -Ma che dici? Se non l’hai trovato ora puoi trovarlo più tardi, no? Fermo restando che per me tutta questa storia rimane una bella cazzata.-&lt;br /&gt; -Sì, sì, vabbè, ma ora muoviti.- E continuo a trascinarlo sulla strada. &lt;br /&gt; -Ma perché tutta questa fretta?-&lt;br /&gt; Mi fermo, con le mani piantate sui fianchi, lui fa un sobbalzo all’indietro e mi guarda allarmato.&lt;br /&gt; -Poker, se fai un’altra domanda giuro che ti spezzo le clavicole. Ho detto che dobbiamo andare, lo capisci o no l’italiano?-&lt;br /&gt; Deglutisce, sta per rispondere qualcosa, ma la nostra attenzione viene catturata da un concerto di suoni che si sta avvicinando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Fine della sesta parte. Alla prossima...&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-3880134584852767807?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/3880134584852767807/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=3880134584852767807&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/3880134584852767807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/3880134584852767807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2010/07/dun-du-du-dun-parte-vi.html' title='DUN DU DU DUN (Parte VI)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-8952298931219044626</id><published>2010-07-28T13:39:00.001+02:00</published><updated>2010-07-28T13:42:48.805+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconto'/><title type='text'>DUN DU DU DUN (Parte V)</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Racconta Poker&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Bico si attacca al campanello e suona più volte. Non risponde nessuno. &lt;br /&gt; -E ora?- Domando.&lt;br /&gt; Si gratta la barbetta ispida, dà un’occhiata al portone che è aperto e lo spinge infilando la testa nell’androne.&lt;br /&gt; -Forse il campanello è rotto, per questo tengono il portone aperto, vedi? Andiamo, su.-&lt;br /&gt; Entriamo attraversando un corridoio con le pareti annerite dalla muffa; ci sono due biciclette scassate appoggiate al muro e una carrozzella di traverso che ostruisce il passaggio. Bico la sposta infastidito.&lt;br /&gt; -Che razza di gente! E’ proprio vero che il rispetto è morto, Poker.-&lt;br /&gt; Bico che parla di rispetto fa lo stesso effetto di Obelix che parla di dieta. Lui comunque ha già cominciato a salire le scale. Lo seguo.&lt;br /&gt; -A che piano sarà?-&lt;br /&gt; -Poker, mannajalamorte! La palazzina è a due piani e il suo campanello è il quarto, vuol dire che abita al secondo, no?-&lt;br /&gt; Raggiungiamo la porta del camallo. E’ solo socchiusa e Bico non esita a cacciare il naso dentro chiamando Maciste.&lt;br /&gt; -Bico, ma che fai? Non si può mica…-&lt;br /&gt; -Sta’ zitto, per piacere!- E continua a chiamarlo.&lt;br /&gt; -Andiamo via, dai! Sarà uscito e avrà dimenticato di chiudere.- Ma Bico non mi sente nemmeno e apre la porta chiedendo permesso.&lt;br /&gt; -Bico??? Non si può entrare in una casa altrui così.-&lt;br /&gt; Si volta scocciato.&lt;br /&gt; -E non mi rompere le palle! Stai qui se non vuoi entrare, ma non mi tormentare con le tue lamentele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Racconta Bico&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Lascio Poker sul pianerottolo a bearsi della sua onestà ed entro nell’appartamento di Maciste. È semibuio, le serrande sono abbassate. C’è un cattivo odore di avanzi di cibo, faccio una smorfia di disgusto e vado avanti nel piccolo corridoio. Chiamo ancora il padrone di casa. Stai a vedere che ha ragione Poker ed è uscito davvero. Però c’è qualcosa che mi inquieta. Forse dovrei tornare indietro, ma i piedi vanno avanti da soli. E mi accorgo che sto sudando. C’è proprio qualcosa che non va in questo appartamento. Faccio capolino in una stanza e ciò che mi trovo davanti mi blocca le gambe e, per un secondo, anche il cuore. &lt;br /&gt; C’è un uomo riverso sul pavimento, a torso nudo e con lunghi capelli bianchi che gli scendono sulle spalle. Ma quel che è peggio è che quell’uomo è avvolto da una pozza di sangue. Il tempo di focalizzare l’immagine e in un attimo sono di nuovo alla porta. Prendo fiato prima di tornare sul pianerottolo. Sento delle voci. Con chi diavolo sta parlando Poker?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E appuntamento alla sesta parte...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-8952298931219044626?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/8952298931219044626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=8952298931219044626&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/8952298931219044626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/8952298931219044626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2010/07/dun-du-du-dun-parte-v.html' title='DUN DU DU DUN (Parte V)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-3770886671800483374</id><published>2010-07-26T14:28:00.002+02:00</published><updated>2010-07-26T14:35:41.264+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconto'/><title type='text'>DUN DU DU DUN (Parte IV)</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Racconta Poker&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; -Ma tu sei scemo! Torniamo subito indietro!- &lt;br /&gt; Lo sapevo, non dovevo fidarmi di lui e soprattutto non dovevo permettergli di salire al posto di guida. Così, invece che prendere la direzione giusta, ha diretto la macchina dalla parte opposta, verso il confine con la Francia. Stiamo andando a Ventimiglia. A Ventimiglia! Io devo sciropparmi duecento chilometri di strada per seguire i vaneggiamenti di questo schizoide! A Ventimiglia! Per andare dietro a un sogno poi. Io ora lo faccio fermare,  mi riapproprio del volante, torniamo indietro e lo porto in una clinica per farlo internare.&lt;br /&gt; -Non sono matto, Poker! Ti dico che qui c’è da fare soldi. Per entrambi! Vedi che fortuna hai avuto a incontrarmi?-&lt;br /&gt; Ecco, ora ha imparato pure a leggere nel pensiero!&lt;br /&gt; -E tu credi di fare soldi perché tuo nonno ti è apparso in sogno? Tu sei pazzo ed io non voglio diventarlo continuando a darti retta!-&lt;br /&gt; -Poker, mi offendi. Sappi che quando il nonno si fa vivo nei miei sogni c’è sempre un motivo. L’ultima volta mi ha detto: Testaccio. Io mi sono alzato, sono andato al Testaccio e ho trovato un tavolo di chemin. Sai caro mio quanto ho vinto? Ottomila! Ottomila eurazzi sull’unghia. Il nonno più il giro di basso di “Money” sono infallibili…-&lt;br /&gt; -Oddio, ora c’è pure il giro di basso?-&lt;br /&gt; Questo malato di mente mi sta propinando la solita solfa che quando gli risuona in testa il giro di basso di “Money” dei Pink Floyd vuol dire che sta per arrivare denaro. Quante volte gliel’ho sentita dire ‘sta stronzata? Non voglio neppure ricordarlo.&lt;br /&gt;-…E l’altra sera il DUN DU DU DUN l’ho sentito dopo che mi era apparso il nonno in sogno.-&lt;br /&gt; Non ci credo, non ci credo e non ci credo. E non ci voglio credere. E non ci voglio andare a Ventimiglia, ma so già che mi toccherà andarci. Intanto Bico continua a delirare sul suo sogno. Mi accendo una sigaretta e smetto di ascoltarlo, ma l’alternativa è peggio. Il ricordo di Isabel si fa prepotente e irrompe. E fa male. Non mi resta che ascoltare ancora questo pazzoide.&lt;br /&gt; -Vedi Poker, lui nel sogno indicava qualcosa alle mie spalle. Io lì per lì non capivo. E poi quella parola… camalli. Tu sai cosa sono i camalli?-&lt;br /&gt; -Sì, sono i portuali genovesi, gli scaricatori di merci.-&lt;br /&gt; -Bravo!- E mi dà una pacca sul petto che mi fa sputare la sigaretta sul tappetino. Ho voglia di ucciderlo. –Sei un vero uomo di cultura tu, l’ho sempre detto. Io invece non lo sapevo, comunque mi sono informato. E poi… zac! Ho avuto l’intuizione.-&lt;br /&gt; -E sarebbe?-&lt;br /&gt; -Nel sogno mi trovavo in un punto preciso della sala e il nonno indicava alle mie spalle. Un altro punto preciso, esattamente dove c’è ancora la bacheca con le vecchie foto, una specie di altare alla memoria del Francese. Il giorno dopo sono andato alla sala ad osservare le foto. Ho preso la mira dal punto in cui si trovava mio nonno nel sogno e sono andato dritto. E vuoi sapere che c’era?-&lt;br /&gt; -Che c’era?- Sospiro.&lt;br /&gt; -Una foto.-&lt;br /&gt; -Cazzo, che scoperta. C’era una foto in una bacheca piena di foto. Sensazionale.-&lt;br /&gt; -E fammi finire, bestia! Ho chiesto informazioni a Taccone; ti ho parlato di Taccone, no?-&lt;br /&gt;Qualche milione di volte. Mi verrebbe da dirgli.&lt;br /&gt;-E sai che ha detto Taccone? Sai chi era ritratto insieme a mio nonno?-&lt;br /&gt; -No, ovvio che non lo so.-&lt;br /&gt; -Eh heeee… e qui casca l’asino, caro amico mio. In quella foto degli anni ‘50, il Francese è accanto a un tale, detto Maciste, uno dei più famosi camalli genovesi. Ha fatto anche dei film, sai?-&lt;br /&gt; Stavolta la sigaretta mi cade senza bisogno di botte. –Ma stai scherzando?-&lt;br /&gt; -E che ci sono venuto a fare a Genova, secondo te? Il problema è che questo tizio non vive più qua, ma si è trasferito a Ventimiglia, per cui… ecco perché ci stiamo dirigendo vers la France, all’ultimo paese italien prima del confine.-&lt;br /&gt; -Sì, ma… quello che mi chiedo… quando ti troverai davanti a questo camallo, che cazzo vai a dirgli?-&lt;br /&gt; -Boh? E che ne so? Però mi fido del nonno e del DUN DU DU DUN.-&lt;br /&gt; Voglio morire. Getto il mozzicone fuori dal finestrino e spingo il cd nello stereo. Partono le note di “Una notte in Italia” di Fossati. Respiro.&lt;br /&gt; -Dai Poker, vedrai che questa volta ci mettiamo un po’ di soldini in tasca.-&lt;br /&gt; -Veramente con te di solito ci rimetto anche la tasca.- &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Racconta Bico&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ignoro la sua battuta, anzi, ignoro la sua esistenza per il resto del viaggio. Riapro bocca solo due ore dopo.&lt;br /&gt; -Visto che non era poi così lontano?- &lt;br /&gt; -Dove siamo?- chiede Poker appena consapevole di aver dormito per tutto il tempo.&lt;br /&gt; -A Copenaghen! Dove vuoi che siamo? Non la vedi la Sirenetta?-&lt;br /&gt; -Questa battuta l’ho già sentita!-&lt;br /&gt; - Pensa a tutte le volte che io devo sorbirmi le tue lagne - rispondo sarcastico - Anche quelle non sono una novità.-&lt;br /&gt; Fa un gesto con la mano. E anche questo lo riconosco al volo.&lt;br /&gt; -Sì sì, ho capito- taglio corto -Caffè.-&lt;br /&gt;Al bar approfitto per chiedere informazioni sul famoso camallo. Pare lo conoscano tutti da queste parti. Bene, la cosa si fa più semplice del previsto. Il barista mi conferma che l’indirizzo è corretto e si trova a duecento metri da qui. E’ il mio giorno fortunato! Penso.&lt;br /&gt;Corroborato da questa convinzione pago e al posto del resto chiedo un “gratta e vinci”. E vinco davvero, mannajalamorte! Dieci euro, non un capitale ma quanto basta a confermarmi che gli astri girano dalla mia parte. Anche Poker compra un “gratta e vinci” con i due euro che gli sono rimasti in tasca. Se lo rigira un po’ fra le mani, ma non ha l’aria molto convinta. E che l’ha comprato a fare, allora? Poi capisco perché esita. C’è un tipo che sta chiedendo l’elemosina. Poker si avvicina e gli regala il biglietto. Secondo me l’altro avrebbe preferito i due euro, comunque, trattandosi di Poker, non mi stupirei di rivedere il mendicante passare con una Ferrari. Esco dal bar, Poker stavolta si è fissato su due gambe minigonnate che sfilano dall’altra parte del marciapiede. Lo immagino perso a fantasticare chissà quale storia d’amore circondato da petali di rose e Baci Perugina. Mi verrebbe da chiedergli come mai nelle sue storie da fiaba c’è posto solo per donne con l’aria da zoccola, ma non ho tempo da perdere, c’è da cercare il camallo, così lo scuoto energicamente per farlo tornare sulla terra.&lt;br /&gt; -Andiamo Poker!-&lt;br /&gt; -Eh?- Sussulta. –Sì, sì.-&lt;br /&gt; -E lascia perdere quella là, su. Non ti è bastato farti fregare il portafogli una volta, oggi?-&lt;br /&gt; Sogghigno compiaciuto della stoccata e il suo sguardo da cane bastonato mi conferma che il colpo è arrivato.&lt;br /&gt; Poco dopo arriviamo all’indirizzo che ci hanno dato. Corrisponde a una palazzina bassa, un po’ malridotta. Si intravede un citofono.&lt;br /&gt;-Come hai detto che si chiama il camallo?- Chiede Poker distrattamente.&lt;br /&gt; -Maciste.-&lt;br /&gt; -Il nome vero intendo.-&lt;br /&gt; -Che ne so!-&lt;br /&gt; Rotea gli occhi buttandoli al cielo.&lt;br /&gt; -E come pensi di trovarlo l’interno giusto?-&lt;br /&gt; Mi avvicino al citofono esaminando i nomi. Dopo trenta secondi indico il quarto a destra. Poker si avvicina e legge la targhetta vergata a caratteri cubitali: MACISTE.&lt;br /&gt; Inarco un sopracciglio mentre lui scuote la testa sconsolato. Tiro fuori il cellulare e gli faccio una foto. Così, tanto per immortalare la sua faccia da coglione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;e... alla prossima puntata.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-3770886671800483374?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/3770886671800483374/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=3770886671800483374&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/3770886671800483374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/3770886671800483374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2010/07/dun-du-du-dun-parte-iv.html' title='DUN DU DU DUN (Parte IV)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-4025525379656655908</id><published>2010-07-23T12:18:00.002+02:00</published><updated>2010-07-23T12:22:37.072+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconto'/><title type='text'>DUN DU DU DUN (Parte III)</title><content type='html'>E proseguiamo con il racconto DUN DU DU DUN... arrivato qui alla terza parte. Bico e Poker continuano a narrare l'avventura in terra ligure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Racconta Poker&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Guardo il telefono, poi guardo l’uomo dentro il baracchino, poi di nuovo il telefono, poi lo appoggio ancora all’orecchio. Una voce in spagnolo mi informa che il numero chiamato è inesistente. Sento il cuore gonfiarsi dentro il petto e il respiro si fa affannoso. Oddio, sto per svenire, non è possibile! E poi chi è quel cretino laggiù che mi saluta? Non conosco nessuno qua. Certo che… a guardarlo meglio…&lt;br /&gt; -Pokerrrrrrrrr!-&lt;br /&gt; Non è possibile, ora svengo davvero.&lt;br /&gt; -Bico?-&lt;br /&gt; Mi guardo intorno incredulo, poi ripeto.&lt;br /&gt; -Bico???-&lt;br /&gt; Lui comincia a saltellare come un capriolo, corre verso di me e mi abbraccia. Resto immobile per lo stupore.&lt;br /&gt; -Poker! Mannajalamorte! Incredibile, ma che ci fai a Genova?-&lt;br /&gt; Non ho l’umore giusto per contraccambiare il suo entusiasmo.&lt;br /&gt; -Io? Che ci fai tu piuttosto?-&lt;br /&gt; Mi dà una pacca sulla spalla che per poco non mi viene da vomitare.&lt;br /&gt; -Mannajalamorte Poker! Scommetto che sei qui per qualche donna eh, vecchio marpione? Dov’è, dov’è?-&lt;br /&gt; Muove dappertutto le fessurine color castagna che stanno dove gli altri hanno gli occhi. Mi dà sui nervi. Non gli dico niente, mi limito a indicare la nave ormai diventata un puntino all’orizzonte.&lt;br /&gt; -Ah. È partita eh? Vabbé, dai… vi rivedrete.-&lt;br /&gt; Si caccia in bocca uno dei suoi odiosi confetti e continua a picchiettarmi sul braccio.&lt;br /&gt; -E com’è che hai quella faccia da funerale? Su, su… non sarà mica la fine del mondo, dai! Cosa fai qui? Hai la macchina nel parcheggio? Su, paga e andiamo, così ci facciamo una bevuta e mi racconti tutto.-&lt;br /&gt; -C’è un piccolo problema.- Dico dimesso. L’uomo nel gabbiotto segue la nostra conversazione spostando gli occhi dall’uno all’altro.&lt;br /&gt; - Che problema?- Domanda incuriosito Bico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Racconta Bico&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Mi attacco al bicchiere di birra perché non riesco a smettere di ridere. Poker mi guarda in cagnesco. Un po’ mi dispiace, poveretto, ma non ce la faccio, è più forte di me. E continuo a ridere.&lt;br /&gt; -Non ci posso credere! Ti sei fatto fregare il portafogli dalla tipa. Te l’ho detto tante volte, tu quando sei con una donna non capisci niente. Ma come hai fatto a non accorgertene?-&lt;br /&gt; -E basta! Cazzo, io sto male e tu mi prendi per il culo? Sei proprio un bello stronzo!-&lt;br /&gt; Si alza di scatto e rovescia il bicchiere. Dal banco un tipo butterato ci manda un’occhiataccia e ci interroga con lo sguardo.&lt;br /&gt; -Niente, niente- dico sorridendo e prendo il bicchiere che per fortuna non si è rotto. –Siediti Poker, dai, non fare il bambino. Ok, ok, scusa se ho riso, ma converrai che non si sente raccontare tutti i giorni una storia del genere. Conosci una tipa spagnola, la ospiti un paio di giorni a casa tua, poi la porti a Genova a prendere il traghetto e dopo che è partita ti accorgi che ti ha fregato il portafogli. Se dobbiamo scrivere il nostro romanzo prima o poi, bisogna che ti stia più vicino. Sei una fonte inesaurbile.-&lt;br /&gt; -E continui? Ma vaffanculo!-&lt;br /&gt; Si alza di nuovo e stavolta per fortuna non rovescia niente.&lt;br /&gt; -Dai, stai calmo. Dove vuoi andare che non hai un soldo? E meno male che hai incontrato me. Su, andiamo.-&lt;br /&gt; Pago le birre poi passo di nuovo accanto a Poker che sembra in preda a una delle sue classiche crisi mistico-amorose. –Poker, tu non hai il portafogli e quindi neanche la patente, giusto? Però hai la macchina, mentre io sono nella situazione opposta.-&lt;br /&gt; -Quindi?-&lt;br /&gt; -Quindi, come al solito ci incastriamo alla perfezione. D’altronde siamo Jagger e Richards, ricordi?&lt;br /&gt; -Sì, ma… la tua macchina? Mi porti in Toscana e la lasci qui? Come farai a…-&lt;br /&gt; -E che palla sei, Poker! Non ci pensare, ora. Andiamo…-&lt;br /&gt; -Sì, ma prima devo fare una cosa.- Abbassa lo sguardo. -La denuncia per il furto del portafogli.-&lt;br /&gt; -Ah, giusto. E anch’io devo fare una cosa: recupero la mia stecca da biliardo nella Panda, lo sai che non me ne separo mai.- &lt;br /&gt;Appena uscito dal commissariato, Poker ha una faccia ancora più scura di prima. Immagino l’imbarazzo nel dover denunciare un furto del genere. Provo a rincuorarlo.&lt;br /&gt;-E sorridi che è una bella giornata. Salta su!- Accendo il motore e ci dirigiamo verso l’autostrada-.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;fine della terza parte... alla prossima puntata.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-4025525379656655908?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/4025525379656655908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=4025525379656655908&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/4025525379656655908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/4025525379656655908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2010/07/dun-du-du-dun-parte-iii.html' title='DUN DU DU DUN (Parte III)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-2678127737759907713</id><published>2010-07-20T16:37:00.002+02:00</published><updated>2010-07-20T16:40:27.616+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconto'/><title type='text'>DUN DU DU DUN (Parte II)</title><content type='html'>Proseguiamo con il racconto DUN DU DU DUN... per il riassunto della  prima parte... niente riassunto, basta leggere il post precedente. :-D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Racconta Poker&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; -Holaaaaaaa-&lt;br /&gt; Isabel ride radiosa e agita la mano dal ponte della nave, mentre io resto qui sul molo a vederla allontanarsi e mi viene un groppo in gola. Mi guardo intorno e Genova non mi sembra più la città colorata e affascinante di questi giorni trascorsi con lei. Ora è ripartita su quel traghetto che la porterà a Barcellona, mentre speravo che si fermasse di più, magari poteva venire a passare qualche altro giorno da me e…&lt;br /&gt; Bah, inutile stare a pensarci, tanto so già che lo farò abbondantemente nelle prossime ore, sulla strada di ritorno verso Firenze. Mi volto ancora a guardare la sagoma della nave. Ormai Isabel non si vede più. Però andrò a trovarla presto, appena racimolo un po’ di soldi mi faccio una vacanza a Barcellona. Già, i soldi; sempre lo stesso problema. È da mesi che non riesco a disegnare una storia decente, ammesso che ci sia un editore disposto a comprarla e poi la crisi, le congiunture, l’economia… ma che palle! E intanto devo pure pagare il parcheggio della macchina. E cominciamo a buttare via un po’ di quella vacanza. Mi avvicino al gabbiotto e consegno il biglietto del parcheggio all’impiegato. Otto euro, accidenti a lui! Prendo il portafogli e… &lt;br /&gt; Ma… ma… ma che succede?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Racconta Bico&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Mannajalamorte! Ma chi me lo fa fare di andare in giro con una cazzo di macchina dell’84? Scendo furioso dalla mia Panda che non ne vuol sapere di ripartire e le assesto un calcio sul paraurti. Chissà, ho letto un fumetto dove questo trucco funzionava. Rientro e provo a mettere in moto ma non succede niente; il motore esala respiri affannosi. Scendo di nuovo e mi guardo intorno. E dove la porto ora? Fra l’altro non ce li ho mica i soldi per farla mettere a posto e poi, a pensarci bene, chi lo ripara questo rudere? Giusto il Mistico potrebbe metterci le mani, ma il Mistico qui non c’è e ora sono cazzi!&lt;br /&gt; Mi guardo intorno, se c’è un bar vado a sbronzarmi poi prendo un treno, al ritorno vedrò come fare, speriamo che la seconda parte di questo viaggio sia più proficua. Bar non ce ne sono, però focalizzo lo sguardo su un tipo a un centinaio di metri da me che sta armeggiando col cellulare. Guarda te come somiglia a Poker, è proprio uguale a lui! Quasi quasi gli telefono e gli dico che sono faccia a faccia con un suo sosia. &lt;br /&gt; Certo che gli assomiglia parecchio, eccome. Pure troppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt; E qui finisce la seconda puntata... il resto alle prossime.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-2678127737759907713?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/2678127737759907713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=2678127737759907713&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/2678127737759907713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/2678127737759907713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2010/07/dun-du-du-dun-parte-ii.html' title='DUN DU DU DUN (Parte II)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-2396097672913558129</id><published>2010-07-18T15:12:00.002+02:00</published><updated>2010-07-18T15:17:25.448+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconto'/><title type='text'>DUN DU DU DUN (Parte I)</title><content type='html'>Buongiorno... presentiamo un nuovo racconto e una nuova avventura con i protagonisti dell'Ottavina di Dio, Bico e Poker. Un po' alla volta, a piccole puntate, sperando che sia gradito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DUN DU DU DUN&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Racconta Bico&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;em&gt;-Bico! Bico! Vieni qua, subito…-&lt;br /&gt; Mannajalamorte. Che vuole ora? Sto per chiudere questa partita e mettermi in tasca un po’ di soldi, che ne ho bisogno, devo saldare quel cazzo di conto…&lt;br /&gt; -Bico? Ti ho detto di venire qua subito!- &lt;br /&gt; -Mannajalamorte, nonno!! Non sono mica un cane!- Con un gesto di stizza lancio la stecca sul tavolo e questa rovina su palle e castello. Taccone alza le braccia al cielo che sembra Paolino Pulici quando faceva un gol.&lt;br /&gt; -Ho vinto, ho vinto!- Esulta.&lt;br /&gt; -Non dire cazzate Tacco’ e rimetti tutto com’era. Sento cosa vuole il nonno, torno, ti batto e riscuoto, quindi prepara i soldi.&lt;br /&gt; Taccone non reagisce, tanto con lui è fin troppo facile. Vado verso il nonno, che mi sta aspettando dietro il bancone del bar. Il suo bar. “Dal Francese” la più nobile e popolana fra le sale biliardo di Roma. Che granduomo che è il “Francese”. Mio nonno. Mentre mi avvicino comincia a parlarmi con quella sua erre moscia che gli è valsa il soprannome che si porta dietro da una vita. Mi caccio in bocca un confetto e gli sorrido;  lui mi fissa coi suoi occhi profondi.&lt;br /&gt; -Che succede nonno? Non potevi aspettare che finissi la partita con quel paralitico?-&lt;br /&gt; -Nonno?-&lt;br /&gt; Lo chiamo quattro, cinque volte, ma lui non risponde, ha lo sguardo fisso nel vuoto e continua a strofinare nervosamente un bicchiere. Mi preoccupo e lo chiamo ancora ma la mia voce sembra perdersi nell’aria. A un tratto si blocca e mi guarda fisso negli occhi, poi sorride.&lt;br /&gt; -Camalli.- Dice.&lt;br /&gt; -Eh?- Rispondo.&lt;br /&gt; -Eh? Eh? Nonno? Nonno? Mi guardo attorno ma non vedo niente. È tutto buio, poi sento il tocco di una mano sul mio corpo e faccio un salto in aria cacciando un urlo. Mi ritrovo seduto sul letto, ansimante e sudato. Una luce si accende e mi fa sobbalzare di nuovo.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;        -Ehi, ma che succede?-&lt;br /&gt; Di chi è questa voce? Mi chiedo. &lt;br /&gt; Mi volto e vedo una ragazza nuda accanto a me. Ho bisogno di riordinare le idee, non ci sto capendo più nulla. È evidente che mi sono sognato il nonno, ma il problema ora è che non ricordo chi sia questa ragazza. Le sorrido, mi alzo e vado in bagno, mentre lei mi parla; sembra preoccupata, mi chiede perché chiamavo nonno. Bella figura ci sto facendo… e meno male che non ho sognato la mamma! Ma che strano sogno, però. E poi così reale. E quella cosa che mi ha detto il nonno… cos’era?&lt;br /&gt;Cavalli? Sì, cavalli. No… non era cavalli. Era… camalli.  O cammelli? No, no, era proprio camalli. Ma che diavolo sono i camalli?&lt;br /&gt; DUN-DU-DU-DUN. Il giro di basso di “Money”! &lt;br /&gt; -Che c’è?- Mi domanda la ragazza (ma come cavolo si chiama?) che si è affacciata alla porta del bagno.&lt;br /&gt; -Niente.- Le rispondo beato. –Sto sentendo una musica meravigliosa!-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;...fine prima parte... alla prossima puntata!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-2396097672913558129?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/2396097672913558129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=2396097672913558129&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/2396097672913558129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/2396097672913558129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2010/07/dun-du-du-dun-parte-i.html' title='DUN DU DU DUN (Parte I)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-9042199542946085472</id><published>2010-06-03T14:45:00.001+02:00</published><updated>2010-06-03T14:48:33.622+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Recensione de L'Ottavina di Dio</title><content type='html'>Buongiorno... alla vigilia della presentazione di Salerno, pubblichiamo la recensione di Fulvio Scarlata uscita su "Il Mattino"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Persi alla ricerca del colpo impossibile al biliardo, l’ottavina di Dio, e del suo autore, in qualche modo Dio stesso. Nasce così, un po’ per caso un po’ per passione un romanzo che sa di picaresco e di voglia di avventura che scorre leggero nelle peripezie tra criminali, donne e viaggi in auto sempre sotto il sole cocente del Mediterraneo alla ricerca del campione Saturno e un po’ anche di se stessi. «L’Ottavina di Dio» di Marco Di Grazia e Francesco Villari (Città del Sole Edizioni) è tutta nel titolo. Un po’ un gioco tra due autori (il primo già immerso nel mondo della letteratura, il secondo alla sua prima opera) che si inseguono, si beccano, si raccontano, litigano e si riappacificano attraverso i due protagonisti in un susseguirsi di flash back, episodi e di cambi di punti di vista sempre sorprendente. Poker e Bico sono loro, Marco e Francesco, coinvolti in un’avventura fin dall’inizio strampalata e poco realistica, quella di ritrovare Saturno il campione scomparso dopo aver sorpreso il mondo con il colpo a otto sponde. Un giro che sotto un caldo opprimente arriva in Spagna, Africa e Grecia con l’impudente semplicità dei due eroi che poco si preoccupano della logicità delle loro gesta, proprio come i due autori che sembrano solo abbandonarsi al piacere di raccontare. In una serie di avventure tragicomiche si finisce per appassionarsi ad una storia vissuta nell’ambiente maschile per eccellenza, quello del biliardo, dove l’unica donna, la “vagabunda” non può che essere che la strepitosa, e la traditrice, per eccellenza. Il crescendo verso il finale non è esattamente rossiniano, ma agli autori sembra quasi non importare, così come non hanno valore i salti temporali e spaziali improvvisi o i limitati approfondimenti dei profili dei vari antieroi che popolano questa storia. In fondo il gusto è proprio nello scrivere fuori dagli schemi e l’«Ottavina di Dio» coinvolge proprio per il suo carattere spensierato. In cui alla fine del viaggio non c’è ripensamento o cambiamento, Bico e Poker non ritrovano se stessi o una nuova consapevolezza. Ma solo l’euforica scanzonata soddisfazione per l’avventura vissuta, quasi specchio di Marco e Francesco al termine del loro romanzo. Per chi volesse saperne di più sul libro o conoscere Di Grazia e Villari, l’appuntamento è per domani alle 19 al bar Da Filippo in larghetto Cassavecchia, angolo segreto di via Duomo. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-9042199542946085472?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/9042199542946085472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=9042199542946085472&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/9042199542946085472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/9042199542946085472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2010/06/recensione-de-lottavina-di-dio.html' title='Recensione de L&apos;Ottavina di Dio'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-7968193088030346501</id><published>2010-05-13T15:52:00.002+02:00</published><updated>2010-05-13T15:58:50.970+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina tour'/><title type='text'>L'Ottavina di Dio a Salerno</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/S-wElQZEX1I/AAAAAAAAAHI/k_LFhxSqf_w/s1600/OttavinaSalerno2.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/S-wElQZEX1I/AAAAAAAAAHI/k_LFhxSqf_w/s320/OttavinaSalerno2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5470752685450092370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 4 giugno, alle ore 19, gli autori saranno a Salerno, "da Filippo" in Vicolo Cassa Vecchia, adiacente a Via Duomo, per la presentazione del romanzo "l'Ottavina di Dio". Moderatore dell'incontro sarà il giornalista Fulvio Scarlata e durante la serata ci sarà una degustazione di vini dell'Azienda Agricola Fontanavecchia. Pare che gli autori siano particolarmente contenti di questo squisito dettaglio.&lt;br /&gt;Infine... un enorme grazie a Marianna per l'organizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-7968193088030346501?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/7968193088030346501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=7968193088030346501&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/7968193088030346501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/7968193088030346501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2010/05/lottavina-di-dio-salerno.html' title='L&apos;Ottavina di Dio a Salerno'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/S-wElQZEX1I/AAAAAAAAAHI/k_LFhxSqf_w/s72-c/OttavinaSalerno2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-5728120414438250080</id><published>2010-04-17T19:32:00.002+02:00</published><updated>2010-04-17T19:39:31.162+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Recensione de L'Ottavina di Dio</title><content type='html'>Pubblichiamo una recensione del romanzo L'Ottavina di Dio di Valerio Rosa, apparsa lunedì scorso sul quotidiano "L'Unità" e presente sul blog gestito da Valerio: diariodiunlettore.blog.unita.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Anche Dio gioca a biliardo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;di Valerio Rosa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il biliardo costituisce l'arte suprema dell'anticipazione. Non si tratta affatto di un gioco, ma di uno sport artistico completo che necessita, oltre che di buona condizione fisica, del ragionamento logico del giocatore di scacchi e del tocco del pianista da concerto". Avrà ragione Einstein, le cui parole evocano eleganza, precisione, rigore; eppure attorno al biliardo nascono e si dissolvono fortune, si sprecano intere vite, fioriscono leggende, si sviluppano filosofie empiriche: "Non sono ubriaco, ho soltanto cambiato punto di vista: da verticale a obliquo", afferma il Francese, protagonista sottotraccia, con le sue massime sportivo-esistenziali, de L'ottavina di Dio di Marco Di Grazia e Francesco Villari (Città del Sole Edizioni). L'ottavina, nella versione "reale modificata", è un colpo difficilissimo che regala al suo esecutore, Paolo Saturno, un inaspettato trionfo al campionato mondiale del 1976. Potrebbe essere l'inizio di una luminosa carriera, ma Saturno sparisce nel nulla da cui era comparso. Di lui non si hanno più notizie, finché trent'anni dopo gli aspiranti scrittori Poker e Biko, venuti a conoscenza della sua storia e intenzionati a raccontarla, partono alla sua ricerca. Sarà l'inizio di una serie di avventure tragicomiche, in un clima a metà strada tra il romanzo picaresco e la fabula milesia, tra Amici miei e Tarantino; una moderna Odissea in cui i due amici, diversi e complementari, litigheranno e faranno pace, incontreranno uomini e donne di malaffare, gireranno il Mediterraneo con un bagaglio di inganni, ironia e buona musica (a metà delle loro peripezie, faranno la conoscenza di un editore francese di nome Georges Brassens; a un certo punto metteranno su un cd dei Pink Floyd e disquisiranno di Shine on you crazy diamond), confrontandosi con una babele di lingue e una varia umanità di sbandati e di antieroi che vivono alla giornata e forse seguono, senza conoscerlo, il comandamento di De André: per la stessa ragione del viaggio, viaggiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-5728120414438250080?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/5728120414438250080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=5728120414438250080&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/5728120414438250080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/5728120414438250080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2010/04/recensione-de-lottavina-di-dio.html' title='Recensione de L&apos;Ottavina di Dio'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-704326241737494770</id><published>2010-04-06T14:18:00.000+02:00</published><updated>2010-04-06T14:20:14.271+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina'/><title type='text'>OUVERTURE (il primo capitolo de "L'Ottavina di Dio")</title><content type='html'>Un solo tiro. L’ultimo.&lt;br /&gt;Si piegò sul panno verde, caldo come una febbre fuori stagione. Le dita si allungarono attente curvandosi a formare il ponticello.&lt;br /&gt;Uno sguardo ancora al punteggio, un altro negli occhi del suo avversario. Poi solo la biglia lucida.&lt;br /&gt;Il brandeggio era sicuro, la mano ferma, il corpo indifferente alla frequenza cardiaca troppo accelerata. Strinse gli occhi sul punto preciso in cui il girello avrebbe colpito. Poi tutto si fece verde, confuso dalla vista appannata: un istante durante il quale i sensi dilatati lasciavano abbandonare il suo corpo nell’incanto del nulla.&lt;br /&gt;All’improvviso, ancora la biglia lucida.&lt;br /&gt;E tutti i sensi tornarono vigili, i muscoli tesi, la mente già pronta al colpo in tutte le sue dinamiche. Aveva calcolato la traiettoria, cercando una velocità senza rischio; escluse il rimpallo di terza ed anche la carambola sul pallino. Il mezzo colpo lo avrebbe coperto in caso di errore sul castello e lasciato comunque in asse d’attacco sull’eventuale tiro successivo.&lt;br /&gt;Ma non doveva esserci un tiro successivo.&lt;br /&gt;La mascella si serrò dolorosamente e minuscole gocce di sudore si raccolsero sulla fronte con fastidiosa rapidità: avrebbe voluto sollevarsi dal tavolo, asciugarsi, ingessare di nuovo il tappo e ripensare ancora una volta il tiro. Ma ormai tutto il corpo era pronto, la stecca oscillava da troppo tempo.&lt;br /&gt;Il momento era quello, solo quello… o non avrebbe mai più avuto il coraggio di colpire. &lt;br /&gt;Il panno illuminato fendeva il buio circostante, in cui un’immagine a colori tenui testimoniava con discrezione la  presenza del pubblico.&lt;br /&gt;Ora è il momento - pensò. &lt;br /&gt;E colpì. Chiuse gli occhi e sperò. &lt;br /&gt;Di vincere. Di sbagliare. Oltre la ragione… di vincere.&lt;br /&gt;“Sessanta. Partita, incontro.”&lt;br /&gt;L’applauso esplose improvviso come una cannonata nel silenzio assoluto che aveva preceduto il colpo.&lt;br /&gt;Il sudore arrivò giù. A bagnare gli occhi e confondere quelle che forse erano lacrime.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-704326241737494770?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/704326241737494770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=704326241737494770&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/704326241737494770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/704326241737494770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2010/04/ouverture-il-primo-capitolo-de.html' title='OUVERTURE (il primo capitolo de &quot;L&apos;Ottavina di Dio&quot;)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-632908668173865948</id><published>2010-01-25T04:30:00.003+01:00</published><updated>2010-01-25T04:33:27.254+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina tour'/><title type='text'>Ottavina tour</title><content type='html'>Continuano le presentazioni de "L'Ottavina di Dio". Domenica 31 gennaio, alle 18.30, gli autori saranno a Ravenna, al caffè VinVita, evento organizzato dalla scrittrice Alessandra Maltoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Storia di un viaggio, resoconto di un'avventura nel mondo del biliardo. Presentazione del libro l'Ottavina di Dio, ospiti gli autori Marco di Grazia, toscano del paese di Pinocchio, sceneggiatore di fumetti e scrittore. L'altro Francesco Villari "cognome storico" dirigente aziendale, giornalista musicale, vive a Roma. Moderatrice dell'incontro la scrittrice ravennate Alessandra Maltoni. Alle ore 21.00 musica dal vivo. Info tavoli prenotazione cena buffet toscano (euro 15.00) tel.3383644542/3478282947 VinVita Cafè Ravenna&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-632908668173865948?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/632908668173865948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=632908668173865948&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/632908668173865948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/632908668173865948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2010/01/ottavina-tour.html' title='Ottavina tour'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-8001032505580583350</id><published>2010-01-23T17:52:00.003+01:00</published><updated>2010-01-23T18:00:08.536+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina'/><title type='text'>Una recensione de l'Ottavina di Dio</title><content type='html'>Gli autori si pavoneggiano un po' con questa recensione di Luigi Fedele dal sito "DireFareScrivere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ritorniamo... dopo un po' di assenza. Tutta colpa di... vabbé lo diremo con calma. Presto notizie sul tour dell'Ottavina che continua anche nel 2010. &lt;br /&gt;Buona lettura...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tra rimbalzi di avventure e imprevisti,&lt;br /&gt;alla ricerca di un campione di biliardo&lt;br /&gt;sparito dopo una formidabile vittoria &lt;br /&gt;Una vicenda originale, raccontata in questo amabile romanzo&lt;br /&gt;edito da Città del Sole, tra intrighi e malavita nel Mediterraneo &lt;br /&gt;di Luigi Fedele  &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante il campionato del mondo di biliardo di Tangeri del 1976 un colpo impossibile da realizzare consente a uno sconosciuto di vincere il titolo. Paolo Saturno, il nuovo campione del mondo, scompare misteriosamente dopo la vittoria e tutti lo credono morto. Trent’anni dopo due aspiranti scrittori, Bico e Poker, decidono di scrivere la sua storia. Il romanzo L’ottavina di Dio (Città del Sole, pp. 327, € 15,00), scritto a quattro mani da Marco Di Grazia e Francesco Villari, è il racconto del viaggio alla ricerca del campione scomparso.&lt;br /&gt;Di Grazia, classe ’69, è già autore del racconto Un facile caso, inserito nell’antologia Giallo Wave (BigSquare edizioni) e del romanzo Li chiamavano Bartali e Coppi (Ibiskos editrice).&lt;br /&gt;Villari, classe ’71, è, invece, alla sua prima esperienza, essendo un dirigente aziendale, comunque avvezzo alla scrittura in quanto giornalista musicale.&lt;br /&gt;Dei due è solo il secondo ad aver giocato a biliardo nel corso della sua vita. A dare il via alla spedizione narrata nel romanzo è la notizia che un anziano uomo ha effettuato il colpo irrealizzabile, quello ribattezzato «ottavina di Dio». Basta questo per convincere Bico a partire per la Spagna, trascinando con sé Poker, per trovare quella storia “nuova” da raccontare che cercano da tempo. È proprio dall’arrivo nella città di Almería, in Spagna, che inizia la narrazione del loro viaggio che, attraverso una serie di disavventure, li porterà poi in Tunisia e in Grecia.&lt;br /&gt;Un intreccio molto fitto di eventi che viene raccontato alternativamente dai due protagonisti, fornendo quindi due punti di vista differenti della narrazione. Attraverso numerosi flashback, che si inseriscono perfettamente nella trama, gli autori raccontano dell’incontro, avvenuto due anni prima, tra Bico e Poker nell’anticamera di un editore e di come sia nata la loro amicizia. Con lo stesso espediente narrano come il primo sia venuto a conoscenza, in una sala da biliardo, della possibile ricomparsa del campione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In giro per il Mediterraneo&lt;br /&gt;Ad Almería i due si troveranno in una difficile situazione a causa di Poker e di una donna. I protagonisti riusciranno, però, a farla franca grazie a una partita di biliardo giocata da Bico contro il campione del mondo in carica, El Brujo, per poi fuggire, insieme alla donna, a Granada, Valencia e in seguito a Barcellona. Qui un fortunato incontro gli consentirà di proseguire nella loro ricerca, senza la donna, scomparsa misteriosamente. La nuova traccia li spingerà verso un negozio di tappeti di Tangeri. Anche nella città tunisina i protagonisti avranno dei problemi e saranno sul punto di abbandonare la loro spedizione. Stavolta però sarà il timido Poker a tirare fuori l’asso dalla manica, rappresentato dalla figlia del mercante di tappeti, che darà loro le notizie di cui hanno bisogno, consentendogli così di riprendere la missione. La nuova meta sarà la città di Parga, in Grecia, dove da anni risiede ’U Vecchiu, l’anziano maestro di Saturno. Ed è proprio qui che avrà luogo l’emozionante epilogo di una storia lunga trent’anni, che era iniziata con una partita a biliardo e un colpo impossibile e si concluderà con un’altra partita e un finale che in pochi si sarebbero aspettati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appassionante e coinvolgente&lt;br /&gt;Un romanzo ben scritto, scorrevole e bello da leggere, che sebbene tratti la storia di un campione di biliardo, appassionerà anche chi di palle, stecche e birilli ne capisce ben poco, perché gli autori non si soffermano sugli aspetti tecnici del gioco, ma danno più importanza alle emozioni e alle sensazioni dei protagonisti.&lt;br /&gt;Un racconto avvincente, che coinvolge il lettore e gli consente di immedesimarsi in uno o nell’altro dei due personaggi principali, molto diversi tra loro, ma complementari l’uno all’altro. Bico è energico e pieno di iniziativa, un uomo del Sud, che vive a Roma tra mille espedienti. Molto astuto e pragmatico, trova sempre il modo di tirarsi fuori dai guai. Poker è più romantico e sognatore, un eterno “cuore infranto”, caratteristica che gli causerà non pochi guai durante il viaggio. I due si odiano e si amano proprio per questa loro grande diversità, per questo loro essere le due facce di una stessa medaglia.&lt;br /&gt;I personaggi sono descritti con particolare attenzione ai particolari fisici e psicologici e ciò permette di avere la giusta misura dei toni e degli atteggiamenti tenuti nei dialoghi. Questi, a loro volta, non risultano mai scontati, pur nella loro semplicità, caratteristica che li rende gradevoli alla lettura e molto aderenti a un linguaggio colloquiale, che consente l’inserimento di espressioni idiomatiche.&lt;br /&gt;I luoghi sono dipinti sempre con molta cura, facilitando l’opera di fantasia del lettore nel ricostruire mentalmente gli spazi in cui si svolgono gli eventi.&lt;br /&gt;L’ottavina di Dio è un romanzo che appassiona grazie anche alle avventure/disavventure dei protagonisti, che sono immersi nello spaccato di una nicchia di società dove il gioco d’azzardo, gli intrighi e i sotterfugi sembrano essere all’ordine del giorno. Un testo che tocca, seppur marginalmente, il problema delle scommesse clandestine e delle partite truccate dalla malavita. Resta da dire solo una cosa: leggetelo e non ve ne pentirete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigi Fedele&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-8001032505580583350?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/8001032505580583350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=8001032505580583350&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/8001032505580583350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/8001032505580583350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2010/01/una-recensione-de-lottavina-di-dio.html' title='Una recensione de l&apos;Ottavina di Dio'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-7601073600217015869</id><published>2009-09-21T15:08:00.001+02:00</published><updated>2009-09-21T15:11:35.611+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina tour 2009'/><title type='text'>Riprende l'Ottavina tour 2009</title><content type='html'>Eh sì, dopo la pigra sosta dei mesi estivi, riprende (lentamente eh? Non esageriamo coi ritmi troppo alti) l'Ottavina Tour 2009 e riprende con l'incontro di giovedì 24 Settembre, che si terrà a Pistoia, in via Bindi, 16 nei locali del Seminario. L'evento è organizzato dalla Cooperativa Babele e gli autori incontreranno il pubblico alle ore 19 per la presentazione del romanzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-7601073600217015869?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/7601073600217015869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=7601073600217015869&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/7601073600217015869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/7601073600217015869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/09/riprende-lottavina-tour-2009.html' title='Riprende l&apos;Ottavina tour 2009'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-3452259753180534740</id><published>2009-08-08T12:26:00.003+02:00</published><updated>2009-08-08T12:44:15.300+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='D&apos;amore di morte e altre sciocchezze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina'/><title type='text'>E bisognava volare... (Racconta Poker)</title><content type='html'>E rieccoci qua dopo un mese di assenza. E sono state vacanze anche per noi, vacanze vere stavolta, non condite da nessuna avventura particolare (e per fortuna). Vacanze sulle "tracce dell'Ottavina", passate in compagnia di una persona straordinariamente piacevole. Un uomo alto, grande e grosso, che porta quasi sempre un fazzoletto legato al collo. Un uomo tornato in Italia dopo tanti anni di vagabondaggio in giro per il mondo, che vuole trascorrere questo suo tempo attuale in luoghi conosciuti, facendo cose normali, dopo aver passato una vita intera a nascondersi, ad arrangiarsi, a prestare la sua abilità, la sua arte alla pura e semplice sopravvivenza. Ci ha chiamati (sorprendendoci) qualche settimana fa, chiedendoci di trascorrere un periodo con lui. Bico era al settimo cielo, figuriamoci... saltava come un grillo all'idea. Io un po' meno, veramente, avevo altre aspettative per queste vacanze, che avrei voluto trascorrere in compagnia di... eh, vabbè, ma non mi va di rivelare troppo. Diciamo in buona compagnia, ma alla fine, lo schizoide del mio amico mi ha convinto anche questa volta.&lt;br /&gt;"Una settimana al massimo poi ce ne andiamo via, dai!" diceva.&lt;br /&gt;E invece siamo rimasti un mese, a mangiare, bere, chiacchierare, fare giri in macchina e a piedi, bagni in mare, escursioni in montagna, a sentire il nostro nuovo amico che ci raccontava delle sue avventure sparse in trent'anni di vita e di viaggi in tutto il mondo.&lt;br /&gt;Hanno pure giocato a biliardo e allora sì che Bico era contento, di poter "intrecciare" la stecca con lui. Eccome se era contento. Abbiamo anche conosciuto persone interessanti, molto interessanti... (quel maligno direbbe che mi sono innamorato almeno 4-5 volte in questo periodo, ma non è vero niente). &lt;br /&gt;Insomma... a conti fatti è stato un buon mese e che ci ha ricordato un periodo intenso della nostra esistenza, quando ci siamo scorrazzati per mezza Europa alla ricerca di un'intuizione, di una leggenda, di... un colpo. &lt;br /&gt;E che si è rivelata molto, molto di più.&lt;br /&gt;Tutto sommato ne è valsa la pena, sì...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6r5MUppuSzs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/6r5MUppuSzs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-3452259753180534740?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/3452259753180534740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=3452259753180534740&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/3452259753180534740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/3452259753180534740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/08/e-bisognava-volare-racconta-poker.html' title='E bisognava volare... (Racconta Poker)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-5319231063187693154</id><published>2009-07-08T02:41:00.002+02:00</published><updated>2009-07-08T02:56:30.694+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Un doblò blu (Racconta Poker)</title><content type='html'>Quel giorno che Bico si presentò sorridente a casa mia, non immaginavo certo in che razza di avventura mi avrebbe coinvolto. Lo ricordo con quel suo sorriso a 68 denti sulla soglia di casa mia, masticando uno dei suoi stramaledetti confetti. Non avevo voglia di parlare, aspettavo lo facesse lui, invece mi teneva sulle spine col suo silenzio. E io non volevo dargli la soddisfazione di mostrare invece tutta la curiosità che mi aveva messo in corpo con quella telefonata che mi aveva fatto all'alba.&lt;br /&gt;"Un viaggio!"&lt;br /&gt;Un viaggio... non avevo mica chiuso occhio, anche se ero stato sveglio tutta la notte. Un viaggio. L'idea mi affascinava e spaventava, ma se avessi saputo a cosa sarei andato incontro, forse non mi sarei mica fatto trovare. E invece... all'ora fissata ero lì, vestito come un cuoco casalingo, con il guantone da forno infilato nella mano e il polletto a finire di cuocere.&lt;br /&gt;"Un viaggio fino in Andalusia."&lt;br /&gt;"Tu sei scemo!" Gli risposi, ma già la mente fantasticava. Ci ero già stato, in ben altra compagnia e avevo voglia di tornarci, anche se stavolta la compagnia non aveva capelli lunghi e neri, ma le fattezze di quello schizoide di Bico.&lt;br /&gt;La valigia fatta in fretta, con lui che batteva il piede in terra quasi a darmi il tempo, come se avesse avuto un metronomo nella scarpa, poi mi ha quasi trascinato di peso giù per le scale. Aveva fretta, era eccitato. Io ero confuso, stranito, non mi aveva nemmeno spiegato cosa ci andavamo a fare in Andalusia.&lt;br /&gt;"Ti spiego tutto mentre siamo in viaggio!" Aveva detto.&lt;br /&gt;Mentre scendevamo mi prese un brivido: ma che ci saremmo andati con la sua vecchia Panda in Andalusia?&lt;br /&gt;Poi rimasi stupito di fronte a quel furgoncino, come potrei chiamarlo?&lt;br /&gt;"Ti piace il Doblò?" Disse lui. "Una gentile concessione del Mistico."&lt;br /&gt;Non volli sapere chi era il Mistico. Misi dentro i bagagli e partimmo.&lt;br /&gt;Accese lo stereo e questa fu la prima canzone che ascoltammo all'inizio di quella che è diventata l'avventura dell'Ottavina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Profetica???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rEXWkGFdzCE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/rEXWkGFdzCE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-5319231063187693154?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/5319231063187693154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=5319231063187693154&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/5319231063187693154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/5319231063187693154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/07/un-doblo-blu-racconta-poker.html' title='Un doblò blu (Racconta Poker)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-8188017564983052866</id><published>2009-07-04T15:17:00.002+02:00</published><updated>2009-07-04T15:21:45.582+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='D&apos;amore di morte e altre sciocchezze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Uno tornava da Poitiers...</title><content type='html'>... uno si trovava a Palazzo Grazioli. Corsi e ricorsi della storia e delle storie. Dopotutto, Fabrizio De Andrè e Paolo Villaggio lavoravano su navi da crociera, nei primi anni sessanta. La leggenda (perché quando si parla di "quello là" ormai è tutta leggenda, d'altronde è Unto) vuole che su quelle stesse navi lavorassero due giovani di belle speranze: Felice Confalonieri e Silvio Berlusconi. Chissà se già a quei tempi, il focoso futuro Presidente avesse già derive da "singolar tenzoni" così come vengono narrate in questa meravigliosa canzone (ma come faceva Faber a predire il futuro? Bah... chissà...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5ZFbFyyFICs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/5ZFbFyyFICs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-8188017564983052866?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/8188017564983052866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=8188017564983052866&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/8188017564983052866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/8188017564983052866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/07/uno-tornava-da-poitiers.html' title='Uno tornava da Poitiers...'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-1662036701750182470</id><published>2009-06-27T12:16:00.003+02:00</published><updated>2009-06-27T12:40:54.797+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Ho preso un treno... (Racconta Poker)</title><content type='html'>Ho preso un treno, stamattina, armato di un piccolo zaino e di quaderno e penna. Ho preso un treno, come mi è successo centinaia di volte, nella mia vita. Treni per andare in vacanza, per andare a trovare qualche amico, per andare militare, per andare a trascorrere qualche giorno con una ragazza; treni presi da solo o in compagnia. Treni regionali, intercity, eurostar. Treni da morir di caldo con l'aria condizionata non funzionante e il finestrino bloccato. Treni che si fermano placidamente in piccole stazioni, treni che rimangono fermi ore per un guasto sulla linea, treni che incrociano altri treni e ti fanno sobbalzare dallo spavento. Treni che corrono accanto al mare od entrano nelle montagne. Ho letto tanti libri sui treni, ho conosciuto gente, ho parlato, riso, mi sono scocciato dal russare o dal masticare rumorosamente un chewing-gum di qualche vicino di posto. Treni con ragazzi che rumoreggiano e ascoltano musica, con suore dagli sguardi spenti, con ragazze su cui ho fantasticato, con uomini e donne di cui mi sono chiesto quali fossero le loro storie.&lt;br /&gt;E anche stamattina ho preso un treno, e anche stamattina ho letto, ho pensato, ho osservato gente, ho parlato, ho lasciato scorrere lo sguardo fuori dal finestrino. Il treno sta rallentando, ora, anzi è quasi fermo, ormai. Mi sporgo un attimo e c'è Bico che mi aspetta, immancabile sigaretta in bocca e immancabile sorriso stampato in faccia. Mi saluta festante, vedo già da qui che gli brillano gli occhi. Come a me, suppongo. Ci aspetta una giornata indimenticabile, lo sappiamo. Siamo emozionati e contenti come bambini.&lt;br /&gt;Appuntamento con due ragazze? Naaaaa.&lt;br /&gt;Cena luculliana? Naaaa.&lt;br /&gt;Altro viaggio avventuroso? Naaaaa.&lt;br /&gt;Un concerto? &lt;br /&gt;Beh... sì, un concerto e qualcosa in più di un concerto. Ne abbiamo visti tanti, ma questo, oggi, ha un altro sapore. E' un concerto, un evento, una serata da trascorrere con amici. E questi amici, stasera, saranno là sul palco a suonare e a farci emozionare. Grandi come sempre.&lt;br /&gt;Chiudo il pc, il treno è fermo, Bico fuma e mangia confetti e io ho voglia di scendere per immergermi nell'atmosfera di cui stiamo parlando da giorni.&lt;br /&gt;Per scoprire ciò che solo Iddio sa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DHpkxjbZkZ8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/DHpkxjbZkZ8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-1662036701750182470?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/1662036701750182470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=1662036701750182470&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/1662036701750182470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/1662036701750182470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/06/ho-preso-un-treno-racconta-poker.html' title='Ho preso un treno... (Racconta Poker)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-3969996690965526105</id><published>2009-06-17T18:01:00.004+02:00</published><updated>2009-06-27T12:15:46.149+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='D&apos;amore di morte e altre sciocchezze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina'/><title type='text'>Lo chiamavano Il Profeta (Racconta Bico)</title><content type='html'>Era l'estate di una ventina di anni fa, in una infuocata e semideserta Roma. Una delle tanti che trascorrevo nella capitale, in compagnia di mio nonno, il "Francese".&lt;br /&gt;Ricordo che ero seduto al tavolo con un simpatico ometto, che mi stava insegnando come si trucca un mazzo di carte, quando lo vidi entrare per la prima volta. Era alto, altissimo, il volto magro e scavato e candidi capelli lunghi. Indossava una camicia hawayana e pantaloni beige. L'occhio mi cadde più in basso, era a piedi nudi. Mi voltai istintivamente verso mio nonno, che stava pulendo delle tazzine da caffè dietro il suo bancone. Il nonno non ricambiò il mio sguardo; senza dire una parola prese una bottiglia di Strega e la mise sul banco. L'uomo coi capelli bianchi la prese e poi si diresse verso il tavolo cinque. C'erano due ragazzi che giocavano e quell'uomo se ne rimase in disparte, accendendosi un mezzo sigaro. Quando i due ragazzi lo videro gli lasciarono immediatamente il tavolo. Quello non disse niente, prese una stecca e si mise a giocare. &lt;br /&gt;Da solo e con una sola palla. La faceva rotolare da una parte all'altra del tavolo, alternando sorsate di Strega e tirate dal mezzo toscano.&lt;br /&gt;E poi iniziò a parlare, anzi, a bestemmiare.&lt;br /&gt;Tirava e bestemmiava, seguiva la palla e bestemmiava, beveva e bestemmiava, fumava e bestemmiava. &lt;br /&gt;Non in modo incazzato o nervoso, anzi, pronunciava quelle bestemmie in modo lieve, a volte quasi cantando. &lt;br /&gt;Nessuno si avvicinava, anzi, nessuno sembrava farci caso. Chiesi al mio amico baro chi fosse, ma lui si limitò a scuotere la testa.&lt;br /&gt;-Allora, mezzasega, lo vuoi imparare o no a farti entrare l'asso al momento giusto?-&lt;br /&gt;Non gli risposi e raggiunsi il nonno dietro al banco.&lt;br /&gt;Lui mi rispose che quell'uomo era "Il Profeta." Veniva nella sala da quasi trent'anni, senza una cadenza fissa. C'erano periodi in cui lo vedevano tutti i giorni, c'erano periodi in cui poteva stare un anno senza mettere piede là dentro. Nessuno sapeva come si chiamasse, dove abitava o cosa facesse o avesse mai fatto nella vita. &lt;br /&gt;Per tutti era "Il Profeta" l'uomo che veniva, prendeva una bottiglia di Strega, giocava da solo con una sola palla, fumava il sigaro, bestemmiava per tutto il tempo, poi pagava il tutto e se ne andava via.&lt;br /&gt;Sempre a piedi nudi, estate e inverno, sole o pioggia che fosse.&lt;br /&gt;Fece così anche quella volta e le altre volte (poche in verità) in cui rividi quei suoi lunghi argentei capelli fare capolino nel bar, accompagnati dal suo passo leggero a piedi nudi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-3969996690965526105?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/3969996690965526105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=3969996690965526105&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/3969996690965526105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/3969996690965526105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/06/lo-chiamavano-il-profeta-racconta-bico.html' title='Lo chiamavano Il Profeta (Racconta Bico)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-6328514488466715869</id><published>2009-06-14T13:28:00.002+02:00</published><updated>2009-06-14T13:33:50.450+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Il 14 giugno del 1940...</title><content type='html'>... in quel di Modena è nato Francesco Guccini. Senza voler stare a sperticarci in lodi per questo immenso Autore, perché non ci sono parole per spiegare le parole con cui lui ci sa spiegare, in questo 14 giugno 2009 di nostra vita, gli vogliamo dire soltanto: grazie, Maestro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QkkjntV7MyE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/QkkjntV7MyE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-6328514488466715869?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/6328514488466715869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=6328514488466715869&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/6328514488466715869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/6328514488466715869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/06/il-14-giugno-del-1940.html' title='Il 14 giugno del 1940...'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-2430463524612311408</id><published>2009-06-10T15:35:00.002+02:00</published><updated>2009-06-10T15:41:20.837+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina tour 2009'/><title type='text'>E noi andiamo avanti...</title><content type='html'>Sì, noi andiamo avanti con il nostro "Ottavina tour 2009" nonostante l'intoppo leghista che ci ha annullato una tappa. La prossima data sarà a Marina di Grosseto, bellissima cittadina che ci ospiterà giovedì 25 giugno alle 19, sulla terrazza del Ristorante "Il Velaccio" presso il Porto turistico.&lt;br /&gt;Alle 19 gli autori presenteranno il romanzo e la serata sarà allietata da una degustazione di vini bianchi. Nei prossimi giorni daremo altri particolari, per ora ci preme ringraziare Lidia e Piero, che si stanno dando un gran da fare per organizzare al meglio questa serata. &lt;br /&gt;A presto, quindi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/Si-34nW0FoI/AAAAAAAAAHA/h7_03KePYS8/s1600-h/grossetoweb.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/Si-34nW0FoI/AAAAAAAAAHA/h7_03KePYS8/s320/grossetoweb.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345693465977296514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-2430463524612311408?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/2430463524612311408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=2430463524612311408&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/2430463524612311408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/2430463524612311408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/06/e-noi-andiamo-avanti.html' title='E noi andiamo avanti...'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/Si-34nW0FoI/AAAAAAAAAHA/h7_03KePYS8/s72-c/grossetoweb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-8473563271162457171</id><published>2009-06-09T15:29:00.003+02:00</published><updated>2009-06-09T15:42:44.489+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina'/><title type='text'>Una brutta aria (Raccontano Bico e Poker)</title><content type='html'>Nel post precedente a questo viene annunciata una presentazione, confermata anche dal post-it sulla pagina di questo blog: Sabato 13 giugno, presentazione de "L'Ottavina di Dio" a Vedano Olona (VA).&lt;br /&gt;Ebbene, stamattina, gli autori hanno ricevuto la notizia che la presentazione non si farà più. Motivo? Cambio della guardia al timone del Comune di Vedano Olona. La nuova giunta che si insedierà ha già deciso di cancellare le iniziative dell'assessorato alla cultura della precedente giunta (ma ancora in carica). Vogliamo fare qualche nome? Quelli propri non li conosciamo, quelli dei partiti (o coalizioni) sì. Leghisti e Pdl quelli che si insediano, Centrosinistra quelli che se ne vanno. &lt;br /&gt;E se questi sono i metodi, siamo un po' preoccupati. Non tanto per l'Ottavina, per l'amor di Dio. Ci saranno altre occasioni, altre presentazioni e non viene giù il mondo per questo.&lt;br /&gt;E' il metodo. Sono questi metodi che fanno amaramente riflettere. In verità dovrebbero far incazzare, ma tanto ormai siamo abituati a tutto, in questo "benedetto, assurdo belpaese". &lt;br /&gt;Siamo preoccupati dal modo di fare arrogante di certa gente e dal modo di fare accomodante (per non dire pavido) di altra, che non sa fare altro che alzare le mani e dire: "fate pure." Se i segnali sono questi (ma lo sono da quindici anni) il fondo del barile lo stiamo già raschiando.&lt;br /&gt;E forse è quello che vogliamo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andiamo avanti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-8473563271162457171?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/8473563271162457171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=8473563271162457171&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/8473563271162457171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/8473563271162457171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/06/nel-post-precedente-questo-viene.html' title='Una brutta aria (Raccontano Bico e Poker)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-2753624691243374245</id><published>2009-06-06T00:37:00.003+02:00</published><updated>2009-06-06T01:36:33.691+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina tour 2009'/><title type='text'>Nuova data per l'Ottavina tour 2009</title><content type='html'>Continuano le presentazioni de "L'Ottavina di Dio". La prossima sarà sabato 13 giugno a Vedano Olona, (VA) alle ore 18 a Villa Aliverti. Interverranno gli autori e l'incontro sarà presentato da Dimitri Fulignati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/Simr7lBazxI/AAAAAAAAAGw/pHYkOL3yXjA/s1600-h/locand_vedanoweb.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/Simr7lBazxI/AAAAAAAAAGw/pHYkOL3yXjA/s320/locand_vedanoweb.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343991472890498834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-2753624691243374245?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/2753624691243374245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=2753624691243374245&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/2753624691243374245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/2753624691243374245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/06/nuova-data-per-lottavina-tour-2009.html' title='Nuova data per l&apos;Ottavina tour 2009'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/Simr7lBazxI/AAAAAAAAAGw/pHYkOL3yXjA/s72-c/locand_vedanoweb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-8748608189917318480</id><published>2009-05-30T19:28:00.002+02:00</published><updated>2009-05-30T19:33:30.870+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina'/><title type='text'>Ritagli di viaggio Parte II (Racconta Bico)</title><content type='html'>Racconto io, ma racconta Poker, che ora fa pure il furbo e taglia dove vuole lui per passarci bene. E allora diamogli un seguito a quel ritaglio di viaggio che ha inserito lui... e si continua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;...Svolto a sinistra al primo incrocio che ancora continuo a ridere e penso alla faccia di Bico e a quello che starà pensando adesso. Tranquillo, faccio il giro dell’isolato e poi passo a riprenderti. Però ho fame, penso. Faccio ancora un centinaio di metri e poi svolto di nuovo a sinistra. Vedo un bar dall’insegna carina e accosto. Scendo, mi metto le mani sui fianchi e mi guardo intorno. Proprio brutta questa città, non vedo l’ora di andarmene, ma ora pensiamo allo stomaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Entro nel bar e mi siedo al lungo bancone di legno. Esposti davanti a me ci sono una infinita serie di piatti, le tapas, di diverso genere. Dietro al banco una donna di mezz’età, di forma cuboidale, di un sorriso solare, che le gonfia le guance rosse. Chiedo subito una birra, poi inizio con gli assaggi delle tapas. Comincio dal pesce. La signora mi consiglia le anchoas marinate. Me le lascio servire, seguite subito dopo da dei bocconcini di pesce fritti. Sono eccezionali. La signora mi spiega che il pesce viene marinato prima di essere fritto. Ne prendo un’altra porzione e li lascio scorrere lentamente nel palato. Per continuare scelgo una porzione di chorizo, una salsiccia secca e molto speziata, poi mi lascio servire dei rotolini fritti ripieni al prosciutto, che lei chiama flamenquines. Anche questi sono divini. Per chiudere prendo una porzione di jamòn serrano. Il prosciutto spagnolo è il più buono del mondo, il suo gusto mi rimette completamente in pace con il mondo. &lt;br /&gt; Finito di mangiare rimango qualche minuto seduto e mi fumo una sigaretta. I pensieri mi vanno in milioni di direzioni. Forse è davvero l’ora di smettere di piangersi addosso e cominciare ad affrontare un po’ la vita. Guardo l’orologio, direi che è l’ora di andare a prendere Bico, che immagino avrà ormai terminato di bestemmiare tutti i santi del calendario. Chiedo il conto e metto la mano automaticamente alla tasca posteriore per prendere il portafogli. Dalla mia espressione la signora capisce subito. Non c’è il portafogli nella tasca!&lt;br /&gt; Rimango qualche secondo inebetito mentre dal volto della donna scompare il sorriso cordiale che aveva tenuto finora. Dove cazzo l’ho messo? Cerco di pensare velocemente, poi mi viene in mente che me lo ero tolto in macchina e l’avevo appoggiato sul cassettino a fianco del cambio. Spiego la situazione alla signora, che non si fida e mi accompagna fuori. Cerco di sorridere e fare qualche battuta ma la sua espressione mi congela. Dalla cucina spunta un omaccione alto e quasi calvo, con dei baffoni a manubrio. Probabilmente il marito. Non ha bisogno di parole, capisce tutto dallo sguardo della donna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Usciamo dal bar e mi immergo nel Doblò, ma ne esco con espressione delusa. Il portafogli non c’è.&lt;br /&gt; Tento un sorriso di circostanza, ma non funziona. La donna si volta e chiama il marito ad alta voce. Lui esce subito dopo e si avvicina minaccioso. Parlano concitatamente, mentre io cerco una soluzione rapida e senza mettermi a pensare che capitano tutte a me, d’altronde avevo appena promesso a me stesso di non piangermi più addosso. Mi viene in mente che ci dovrebbero essere un po’ di monete nell’altro cassetto, dalla parte del guidatore. I soldi per pagare l’autostrada. Un po’ a gesti, un po’ a parole mi spiego con i due, mentre fra le parole che si scambiano sento un “policia” che non mi piace per niente. Sto per fare il giro del Doblò per andare dall’altra parte, ma la mano forte dell’uomo mi blocca il braccio. Forse pensano che voglia andarmene.&lt;br /&gt; -No, no- Dico. –Tengo el dinero en el coche.-&lt;br /&gt; Per tranquillizzarlo gli lascio le chiavi della macchina. Lui se le  lascia depositare nella sua enorme mano.&lt;br /&gt; Entro dall’altra parte, con l’uomo che mi segue e mi metto a cercare nel cassetto. Per fortuna ci sono abbastanza monete per pagare il conto. Gli lascio anche qualcosa di più. L’uomo mi restituisce le chiavi, la signora si fa dipingere di nuovo sul volto il suo sorriso rassicurante, salgo velocemente e metto in moto. Mi dirigo subito verso la stazione per recuperare Bico. Ecco, una volta che sono tranquillo deve subito succedere qualcosa. Dove diavolo avrò perso il portafogli? C’erano pure i documenti, dovremo andare alla polizia a fare denuncia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Arrivo sul punto in cui ci eravamo fermati più di mezz’ora prima. Bico è seduto sul marciapiede e sta fumando una sigaretta. Immagino non sia la prima. Scendo e sorrido allargando le braccia.&lt;br /&gt; -Allora Bico… la Tunisia ci aspetta, salta su.-&lt;br /&gt; Lui rimane seduto e continua a fumare, con aria serafica. Mi sa che l’ha presa male. &lt;br /&gt; Faccio due passi verso di lui, sempre sorridendo.&lt;br /&gt; -Dài, non te la sarai mica presa eh? Ti ho fatto uno scherzo. Ne avevo bisogno, avevo bisogno di togliermi la tensione di dosso. Di… ah, a proposito, prima di partire bisogna passare dalla polizia, ho perso il portafoglio. Dei soldi mi importa poco, ma c’erano dentro i documenti e se dobbiamo andare in Africa, come faccio…-&lt;br /&gt; Si alza in piedi, senza rispondere e butta la cicca in terra, poi mi si avvicina e, prima che riesca a finire la frase o a rendermi conto di quello che sta succedendo, sento qualcosa di duro che mi investe la faccia e un secondo dopo sono in terra con la mascella che mi fa un gran male. Qualcosa mi atterra sullo stomaco, è il mio portafogli.&lt;br /&gt; -Tieni, cogliòne!-&lt;br /&gt; -Bico… mi hai dato un cazzotto.- Sono ancora stupito, mentre mi giro il portafogli fra le dita. L’aveva preso lui.&lt;br /&gt; -Scusa ma… ne avevo bisogno.-&lt;br /&gt; Lo dice mentre mi tende una mano e mi aiuta a rialzarmi. Lo dice con tono calmo, rilassato. Beh, forse me lo sono meritato. Uno a uno, dopotutto. Ma il portafogli…&lt;br /&gt; Rientro in macchina dalla parte del passeggero, mentre lui sta accendendo il motore. Continuo a tenere il portafoglio in mano. &lt;br /&gt; -Dove l’hai trovato?-&lt;br /&gt; -L’ho preso prima, quando mi hai detto di portarti alla stazione. Avrei proprio voluto vedere come avresti fatto a pagare il biglietto.-&lt;br /&gt; Si volta verso di me con un sorriso beffardo.&lt;br /&gt; Figlio di troia! Lo credo che era tranquillo, anche quando sono andato via lasciandolo lì. Prima o poi mi sarei accorto che ero senza soldi e sarei dovuto tornare per forza. Mi metto a ridere e lui fa altrettanto. Ed è ancora una risata sana, ancora più liberatoria di quella che mi ero fatto da solo prima.&lt;br /&gt; Però siamo due a uno per te, Bico. Prima o poi pareggerò il conto.&lt;br /&gt; -Allora, Tunisia, coglione?-&lt;br /&gt; -Tunisia, uomo perfetto.-&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-8748608189917318480?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/8748608189917318480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=8748608189917318480&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/8748608189917318480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/8748608189917318480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/05/ritagli-di-viaggio-parte-ii-racconta.html' title='Ritagli di viaggio Parte II (Racconta Bico)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-5064899934062043488</id><published>2009-05-24T13:47:00.002+02:00</published><updated>2009-05-24T13:59:52.352+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina'/><title type='text'>Tagli e ritagli di viaggio (Racconta Poker)</title><content type='html'>Buondì. Non tutto quello che è successo nel nostro viaggio è finito sul romanzo. Ci sono episodi, frammenti, che ne sono rimasti fuori. Di uno di questi ne pubblico ora una parte qua sotto... e magari poi pubblicheremo anche il seguito.&lt;br /&gt;Buona lettura ai pazienti lettori.&lt;br /&gt;Poker.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ps: ah, tanto per cambiare... stavamo litigando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;... Riparte premendo rabbiosamente il pedale dell’acceleratore e senza dire una parola. Il Doblò percorre nervosamente le strade di Benidorm. C’è un silenzio irreale all’interno, solo i pensieri di entrambi che riempiono l’abitacolo rendendo l’aria irrespirabile.  -Senti Bico, io…-&lt;br /&gt; -Non dire niente! Non dire più niente, non voglio nemmeno sentire la tua voce. Mi hai rotto i cogliòni. È da quando siamo partiti che ti lamenti per qualsiasi cosa, che cerchi ogni pretesto per dimostrare che il mondo ce l’ha con te, che godi nel piangerti addosso e che cerchi sempre di essere compatito. Vai, torna a casa e levati dai cogliòni, vai a piangere da mamma, chiuditi nelle tue tre stanze, protetto dai mali dell’universo, così potrai compiacerti della tua diversità, di essere una povera vittima della cattiveria altrui. Ma vaffanculo va’ Poker. Non ho nemmeno più voglia di sprecare altro fiato con te.-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pochi minuti siamo in vista della stazione. Il Doblò si ferma proprio davanti l’ingresso. Bico rimane immobile, con il motore acceso e le mani sul volante, lo sguardo dritto davanti a sé.&lt;br /&gt; -Allora?- Ringhia.&lt;br /&gt; Sto zitto per alcuni secondi, poi mi volto verso la bauliera.&lt;br /&gt; -Allora le mie valigie le hai messe sotto tutta la quantità di stronzate che hai comprato. Almeno dammi una mano a spostarle.-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Gira di scatto la testa verso di me e con gesto altrettanto furioso afferra la maniglia della portiera.&lt;br /&gt; -Certo, certo, pur di non vederti più, scarico da solo un tir.-&lt;br /&gt;Esce facendo sbattere la portiera e si dirige verso il baule posteriore, ma non fa in tempo ad aprirlo. Nel frattempo mi sono spostato sul sedile del guidatore, tolgo il freno a mano, innesto la marcia e parto di scatto. Dallo specchietto lo vedo lì, in piedi sulla strada, con lo sguardo stupito. Metto il braccio sinistro fuori dal finestrino e gli faccio un cenno di saluto, mentre finalmente, dopo tanto tempo, mi viene da dentro una risata sincera, vera, libera.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;(continuerà...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-5064899934062043488?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/5064899934062043488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=5064899934062043488&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/5064899934062043488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/5064899934062043488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/05/tagli-e-ritagli-di-viaggio-racconta.html' title='Tagli e ritagli di viaggio (Racconta Poker)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-1583214070004188481</id><published>2009-05-15T12:18:00.005+02:00</published><updated>2009-05-15T14:45:20.823+02:00</updated><title type='text'>Ottavina tour 2009</title><content type='html'>Venerdì 29 Maggio, alle ore 19.00,  presso la &lt;a href="http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/Area_di_navigazione/Sezioni_del_portale/Il_comune_per_argomenti/Arte,_Cultura_e_Sport/Biblioteche_di_Roma/Le_Biblioteche_ed_i_Centri_specializzati/Biblioteca_Villa_Leopardi/"&gt;Biblioteca di Villa Leopardi&lt;/a&gt; in Via Makallé, Roma (vedi link cliccando sul titolo di questo post per sapere come raggiunrerla), verrà presentato il romanzo &lt;strong&gt;"L'Ottavina di Dio"&lt;/strong&gt; di Marco Di Grazia e Francesco Villari.&lt;br /&gt;Saranno presenti gli autori.&lt;br /&gt;Modererà la serata il giornalista &lt;strong&gt;Valerio Rosa&lt;/strong&gt; de "L'Unità" e "L'Avanti".&lt;br /&gt;Per la prima volta nella storia della capitale un evento del genere sarà diffuso in videoconferenza diretta con tutte le biblioteche del circuito romano, nonchè via satellite e su youtube.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà un piacere incontrarci lì.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-1583214070004188481?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/Area_di_navigazione/Sezioni_del_portale/Il_comune_per_argomenti/Arte,_Cultura_e_Sport/Biblioteche_di_Roma/Le_Biblioteche_ed_i_Centri_specializzati/Biblioteca_Villa_Leopardi/' title='Ottavina tour 2009'/><link rel='enclosure' type='' href='http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/Area_di_navigazione/Sezioni_del_portale/Il_comune_per_argomenti/Arte,_Cultura_e_Sport/Biblioteche_di_Roma/Le_Biblioteche_ed_i_Centri_specializzati/Biblioteca_Villa_Leopardi/' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/1583214070004188481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=1583214070004188481&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/1583214070004188481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/1583214070004188481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/05/ottavina-tour-2009_15.html' title='Ottavina tour 2009'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-2182849193076726339</id><published>2009-05-15T11:44:00.003+02:00</published><updated>2009-05-15T11:59:07.274+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina tour 2009'/><title type='text'>L'Ottavina alla Fiera del Libro</title><content type='html'>Domenica 17 (dopodomani, praticamente) gli autori de "L'Ottavina di Dio" saranno presenti alla Fiera del Libro di Torino, ospiti dello stand della Regione Calabria. Alle 17 presentazione del romanzo, presso il suddetto stand, dove interverrà anche l'editore Franco Arcidiaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-2182849193076726339?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/2182849193076726339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=2182849193076726339&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/2182849193076726339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/2182849193076726339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/05/lottavina-alla-fiera-del-libro.html' title='L&apos;Ottavina alla Fiera del Libro'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-2547105963314624191</id><published>2009-05-08T01:56:00.005+02:00</published><updated>2009-05-08T02:06:47.077+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina tour 2009'/><title type='text'>Ottavina tour 2009</title><content type='html'>Questa sera, 8 maggio, alle ore 21, secondo appuntamento con gli autori de "L'Ottavina di Dio" a Uzzano, in provincia di Pistoia, al Centro Polivalente "Amina Nuget" per la presentazione del romanzo, organizzata dall'Associazione "Un tempo per...". Presenteranno la serata Emanuele Cutsodontis (Presidente di "Un tempo per...) e l'Assessore alla Cultura del Comune di Uzzano, Simona Gigetti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SgN2s1qvA8I/AAAAAAAAAGA/9GRhV3aByV4/s1600-h/ottavinaCover.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 272px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SgN2s1qvA8I/AAAAAAAAAGA/9GRhV3aByV4/s400/ottavinaCover.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333236896429441986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah... e ci saranno pure gli autori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-2547105963314624191?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/2547105963314624191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=2547105963314624191&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/2547105963314624191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/2547105963314624191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/05/ottavina-tour-2009.html' title='Ottavina tour 2009'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SgN2s1qvA8I/AAAAAAAAAGA/9GRhV3aByV4/s72-c/ottavinaCover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-6367602902986224106</id><published>2009-05-02T17:00:00.008+02:00</published><updated>2009-05-02T17:15:06.316+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>La città vecchia. (Racconta Poker)</title><content type='html'>L'Ottavina di Dio è il romanzo di un viaggio... che ci ha portati in mezza Europa. Ma a volte i viaggi possono essere più brevi e farci ugualmente volare per mondi passati, sconosciuti, affascinanti, sognanti. Bico e io ne abbiamo fatto uno, poco tempo fa, di questi brevi viaggi, poco più che una passeggiata rispetto alle migliaia di chilometri che ci siamo sorbiti alla ricerca di Paolo Saturno. Siamo stati a Genova, stavolta, sulle "tracce" di Fabrizio De Andrè. Genova è una città antica, anzi, vecchia, come diceva Faber. E' una città che profuma di salsedine e di spezie, è una città con i suoi vicoli stretti dove il tempo sembra si sia fermato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SfxcpYH9yNI/AAAAAAAAAFQ/QaetjUu_sVk/s1600-h/DSCN0044.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SfxcpYH9yNI/AAAAAAAAAFQ/QaetjUu_sVk/s320/DSCN0044.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331237924820076754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sto a dire il motivo per cui siamo finiti a Genova... è un'altra di quelle avventure in cui Bico riesce sempre a trascinarmi, chissà, magari un giorno sarà raccontata anche questa, intanto mi preme di sottolineare il fascino che questa città ha esercitato su di noi (sì, anche per Bico è così, anche se era distratto da tutt'altra situazione). &lt;br /&gt;Genova sono i suoi carrugi o caruggi, non ho ancora capito bene qual è la dicitura giusta, dove si trovano facce di mille sfumature, sguardi che hanno delle vite da raccontare e Genova, è soprattutto la musica di Faber. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SfxdhzMVyNI/AAAAAAAAAFY/ueIEv0vPiYQ/s1600-h/DSCN0005.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SfxdhzMVyNI/AAAAAAAAAFY/ueIEv0vPiYQ/s320/DSCN0005.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331238894158858450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Via del Campo c'è un negozio... e in questo negozio c'è Faber...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SfxgdlUIVRI/AAAAAAAAAFg/0HwrdKpSWTg/s1600-h/DSCN0009.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SfxgdlUIVRI/AAAAAAAAAFg/0HwrdKpSWTg/s320/DSCN0009.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331242120248841490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Genova si vedono le Bocche di Rosa nei vicoli, di giorno, a Genova c'è Sinàn Capudàn Pascià, c'è il Pescatore e le Anime Salve (o non ancora salvate, chissà). E ci sono i quattro pensionati mezzi avvelenati al tavolino, a stratracannare, a stramaledir, le donne il tempo ed il governo. &lt;br /&gt;C'è tutto questo a Genova o me lo sono immaginato? Io l'ho visto... e l'ho sentito, così come lo cantava Lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SfxhRgUFt5I/AAAAAAAAAFo/cBVA0LEpjho/s1600-h/DSCN0008.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SfxhRgUFt5I/AAAAAAAAAFo/cBVA0LEpjho/s320/DSCN0008.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331243012259690386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la sua chitarra, con la sua voce, con la sigaretta sempre stretta fra le dita. &lt;br /&gt;E fra i vicoli di Genova abbiamo camminato, abbiamo corso, ci siamo perduti, ci siamo ritrovati, ci siamo infilati nelle osterie... abbiamo assaggiato "A' cimma"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/Sfxh43H1uPI/AAAAAAAAAFw/3zGDxg6N94A/s1600-h/DSCN0016.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/Sfxh43H1uPI/AAAAAAAAAFw/3zGDxg6N94A/s320/DSCN0016.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331243688397224178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E a Genova c'è anche una certa sala biliardi in cui... beh, ma di questo è prematuro parlarne ora. Forse un giorno lo faremo, o lo farà qualcun altro. Chissà! &lt;br /&gt;Ah, dimenticavo... a Genova c'è ancora (fino al 21 giugno) una bellissima mostra dedicata a Fabrizio De Andrè. Noi l'abbiamo vista. Io la consiglio vivamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XxY6M31nbwY&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/XxY6M31nbwY&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-6367602902986224106?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/6367602902986224106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=6367602902986224106&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/6367602902986224106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/6367602902986224106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/05/la-citta-vecchia-racconta-poker.html' title='La città vecchia. (Racconta Poker)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SfxcpYH9yNI/AAAAAAAAAFQ/QaetjUu_sVk/s72-c/DSCN0044.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-1266231340323073029</id><published>2009-04-23T01:18:00.001+02:00</published><updated>2009-04-23T01:20:14.903+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina'/><title type='text'>Arlecchino servitore di due padroni... ma non sempre (Racconta Bico)</title><content type='html'>La prima volta che ho tenuto in mano un Arlecchino avevo... uhm... avevo? 8 anni, mi pare. Forse 9? Vabbè, più o meno era quel periodo là. Mi trovavo nella sala biliardi di mio nonno, il "Francese" e l'occhio mi cadde su quella stecca posata sul tavolo, che sembrava chiamarmi e guidarmi fino a lei. Come ipnotizzato mi alzai dalla sedia e posai il bicchiere di chinotto che stavo sorseggiando per vincere l'arsura dell'estate romana (peggio di quella calabrese che avevo lasciato per passare un po' di tempo in compagnia del nonno) e mi diressi verso quello splendido oggetto che aveva attirato la mia attenzione. La presi in mano e la soppesai incuriosito, poi mi voltai verso il banco e vidi gli occhi del Francese puntati su di me. Vinsi il primo impulso di obbedire a quello sguardo e posare subito la stecca e gli chiesi se potevo provare un tiro.&lt;br /&gt;Mio nonno non rispose, aggirò il banco e mi venne incontro, poi protese una delle sue grandi mani verso di me. Mi parve che la stecca se ne andasse docilmente dalla mia presa per farsi afferrare da lui, come un cagnolino che zampetta felice verso il suo padrone. &lt;br /&gt;"Questa è un'Arlecchino, ragazzo mio" esordì con quella sua erre moscia "E' una stecca che assorbe la personalità e i desideri di chi la possiede, è una stecca difficile da domare, ma che poi diventa la tua amica più fedele. Ed è una stecca che non si presta, che non passa di mano." &lt;br /&gt;Si fermò, solenne, come sapeva essere soltanto lui quando raccontava le storie. Mi prese in braccio e tornò verso il bancone del bar e mi ci mise a sedere sopra, mentre tornava dall'altra parte. La stecca sparì da qualche parte dietro il banco, poi i suoi occhi brillanti tornarono a incrociare i miei.&lt;br /&gt;"Non passa di mano, no... è successo solo una volta..." Sorrisi, capivo che stava per raccontarmi una delle sue magnifiche storie. "...fu qualche anno fa, a Tangeri... era il 1976..."&lt;br /&gt;E quella fu la prima volta che venni a sapere la storia di Paolo Saturno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-1266231340323073029?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/1266231340323073029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=1266231340323073029&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/1266231340323073029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/1266231340323073029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/04/arlecchino-servitore-di-due-padroni-ma.html' title='Arlecchino servitore di due padroni... ma non sempre (Racconta Bico)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-7827494830441310654</id><published>2009-04-18T12:55:00.003+02:00</published><updated>2009-04-18T13:14:26.055+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Shine, crazy diamond, shine!!! (Racconta Poker)</title><content type='html'>Il diamante pazzo in questione è quello schizzoide di Bico, col quale è veramente impossibile parlare di musica. Come un novello Savonarola delle 7 note, comincia a predicare e catechizzare l'ignorante di turno che gli sta davanti. &lt;br /&gt;Tanto per cambiare, spesso l'ignorante di turno sono io, come è successo mentre stavamo andando a Granada, durante il nostro viaggio raccontato ne "L'ottavina di Dio". Un viaggio pieno di musica e di canzoni, fra cui questa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SSukayegyT0&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/SSukayegyT0&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bella eh? Eh, sì, certo, bella. Bico poi adora i Pink Floyd, anche molto più di me. Già era incazzato per una certa cosa, quindi mettendo il cd "Delicate sound of thunder" pensavo di fare cosa gradita, che si potesse rilassare un po', almeno quanto lo ero io, mentre sentivo sul collo un lieve tocco di dita femminili. Ma... niente, non avevo considerato Savonarola, non avevo considerato il Verbo, che in questo caso (per lo schizzoide) ha un solo nome e cognome: Roger Waters.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/a__jhnc3BQA&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/a__jhnc3BQA&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-7827494830441310654?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/7827494830441310654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=7827494830441310654&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/7827494830441310654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/7827494830441310654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/04/shine-crazy-diamond-shine-racconta.html' title='Shine, crazy diamond, shine!!! (Racconta Poker)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-8120881130020333541</id><published>2009-04-12T03:31:00.005+02:00</published><updated>2009-04-12T21:24:13.991+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina tour 2009'/><title type='text'>Ottavina tour 2009</title><content type='html'>Bueno, visto che la prima presentazione è andata e che gli autori hanno voglia (bontà loro) di gironzolare su e giù per il Paese, cominciamo a comunicare le prime date certe dell'Ottavina tour 2009, che aggiorneremo via via che se ne aggiungeranno altre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;em&gt;30 marzo: Reggio Calabria, Palazzo della Provincia&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;8 maggio: Uzzano (PT), Centro polivalente Amina Nuget.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;16 maggio: Torino, Salone del libro.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;13 giugno: Vedano Olona (VA)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-8120881130020333541?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/8120881130020333541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=8120881130020333541&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/8120881130020333541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/8120881130020333541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/04/ottavina-tour-2009.html' title='Ottavina tour 2009'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-1939325255212205426</id><published>2009-04-09T18:23:00.002+02:00</published><updated>2009-04-09T18:30:15.356+02:00</updated><title type='text'>LA BODEGA DEL MAR (Racconta Il Professore)</title><content type='html'>E chi se lo poteva immaginare?&lt;br /&gt;Quando ho raccontato quella cosa dell'Ottavina di Dio, giù alla sala del Francese, avevo notato subito un lampo negli occhi di Bico, ma certo non potevo pensare che quel pazzo si sarebbe messo a girare mezzo mondo alla ricerca di Saturno.&lt;br /&gt;Mi ha chiesto un indirizzo. Gliel'ho dato.&lt;br /&gt;"Che cazzo si è messo in testa?" mi chiese Pompeo vedendolo uscire come un fulmine dalla sala.&lt;br /&gt;"Mah, sai com'è fatto Bico no?" gli risposi perplesso.&lt;br /&gt;Ma come è fatto Bico? Nessuno lo sa veramente. Lo hanno definito sognatore, pazzo, border line, canaglia, truffatore, donnaiolo, ingenuo, stronzo, baro, fragile, malinconico, cinico, beffardo...&lt;br /&gt;Per me è soltanto Bico, il nipote del Francese. E qui tutti, a modo nostro, gli vogliamo bene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-1939325255212205426?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/1939325255212205426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=1939325255212205426&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/1939325255212205426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/1939325255212205426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/04/la-bodega-del-mar-racconta-il.html' title='LA BODEGA DEL MAR (Racconta Il Professore)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-6048756148949255359</id><published>2009-04-09T17:53:00.002+02:00</published><updated>2009-04-09T18:21:09.479+02:00</updated><title type='text'>ROBERT LANGDON (Racconta La Bionda)</title><content type='html'>Sì, si è presentato proprio così "My Name is Langdon, Robert Langdon".&lt;br /&gt;Pensava di aver fatto colpo lo scemo, solo perchè stavo leggendo il "Codice da Vinci", in lingua originale per di più.&lt;br /&gt;Mi offre da bere, un Martini mi pare, e comincia a declamare la bravura di Dan Brown. E pensare che a me fa schifo e lo sto leggendo in inglese solo perchè è scritto in modo talmente elementare che è l'ideale per fare pratica.&lt;br /&gt;Ci prova per mezz'ora e io faccio finta di starci. Ogni tanto lo punzecchio indicandogli l'amico con cui l'ho visto salire sul traghetto, un certo Poker, a quanto ho capito.&lt;br /&gt;Ma lui è tenace, glissa, fa quasi finta di non conoscerlo. E continua a provarci.&lt;br /&gt;"Che cavolo ci andrà a fare un tipo così in Tunisia?" mi domando divertita.&lt;br /&gt;Sembra leggermi nel pensiero e inizia a raccontarmi una storia. Ha a che fare con il biliardo e con un certo Saturno.&lt;br /&gt;Mentre valuto se è il caso di portarmelo a letto o no, penso che questa storia sarebbe adattissima per un romanzo e forse mi divertirebbe di più di Dan Brown.&lt;br /&gt;Non sto a dirvi com'è andata con questo strano tipo che chiamano Bico. Tanto ormai possono saperlo tutti.&lt;br /&gt;Dopo la vacanza a Djerba me ne torno a Verona e come prima cosa mi fiondo in libreria a fare rifornimento di parole scritte, la mia unica, vera droga.&lt;br /&gt;Mi salta all'occhio un libro verde e un titolo: "L'Ottavina di Dio". Mi ricorda qualcosa che non riesco a focalizzare.&lt;br /&gt;Improvvisamente mi si apre un varco nella memoria. Ma sì, l'Ottavina di Dio è il tiro di biliardo di cui mi parlò il tipo sul traghetto!&lt;br /&gt;E mi viene da ridere talmente forte che la commessa mi guarda con l'aria stranita. &lt;br /&gt;Poso il libro sullo scaffale e me ne torno ai classici. Ho voglia di una bella storia d'amore tipo "Cime Tempestose", non sono in vena di leggere altro.&lt;br /&gt;Ma mentre scorro le coste rigide dei miei amati romantici un brivido mi percorre la schiena. Torno immediatamente sui miei passi, agguanto l'Ottavina di Dio e scorro velocemente le pagine.&lt;br /&gt;Eccola lì, tutta la storia del nostro incontro con tanto di particolari! Per qualche assurdo motivo mi guardo intorno impacciata, come se qualcuno potesse riconoscermi. Prendo la mia copia del libro, pago mantenendo gli occhi bassi, bofonchio un saluto e me ne esco furtiva. &lt;br /&gt;Ora sono tra le pagine del libro di uno sconosciuto incontrato su un traghetto che andava alla ricerca di un giocatore di biliardo! Ho sempre sognato di diventare l'eroina di un romanzo, ma così non me l'aspettavo proprio!&lt;br /&gt;Arrivo a casa di corsa e inizio a leggere avidamente. Lo confesso, adesso anch'io ho voglia di sapere dov'è finito Saturno!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-6048756148949255359?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/6048756148949255359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=6048756148949255359&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/6048756148949255359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/6048756148949255359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/04/robert-langdon-racconta-la-bionda.html' title='ROBERT LANGDON (Racconta La Bionda)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-4902917987382639776</id><published>2009-04-09T17:25:00.002+02:00</published><updated>2009-04-09T17:52:52.683+02:00</updated><title type='text'>UN LIBRO (Racconta Il Francese)</title><content type='html'>Me ne stavo a bighellonare come al solito quando un compagno di sventure, da un altro padiglione mi si avvicina ghignando.&lt;br /&gt;"E ora questo che cazzo vuole?" Mi domando accendendomi una sigaretta sulla parete (da queste parti trovare fuoco non è mai stato un problema).&lt;br /&gt;Ha in mano un libro. La copertina mi sembra verde.&lt;br /&gt;Si avvicina e mi mostra la quarta ammiccando "E bravo Francese, sei diventato famoso!"&lt;br /&gt;"Ma di che stronzate parli?" gli chiedo a brutto grugno.&lt;br /&gt;Afferro il libro e leggo testualmente un virgolettato:&lt;br /&gt;"Ogni colpo ha la sua storia e la storia la conoscono tutti. Ma a farla sono in pochi." Firmato "Il Francese".&lt;br /&gt;Mi ricordo perfettamente il giorno in cui pronunciai quella frase, tanti anni fa, a Tangeri. Era la finale del campionato del mondo di biliardo del 1976.&lt;br /&gt;"Da dove arriva 'sto libro?" chiedo esterrefatto.&lt;br /&gt;"Beh sai Francese, da noi non si sa come passare il tempo e si legge molto."&lt;br /&gt;Già, questi merdosi della "gola" che come contrappasso devono semplicemente digiunare e non fanno un cazzo dalla mattina alla sera per non sprecare energie!&lt;br /&gt;"Te lo presto se vuoi, l'ho già letto trentasette volte." conclude. Non ve ne stupite, quando si ha davanti l'eternità è il minimo.&lt;br /&gt;Ho giusto il tempo per dare una sfogliata, tra cinque minuti riprende il mio turno in miniera (già, in miniera; per chi non ha mai lavorato nella vita funziona così).&lt;br /&gt;Apro qualche pagina a caso. E ti pareva! C'è di mezzo quella canaglia di Bico! L'ho tirato su a pane e biliardo e adesso che fa? Mi perde tempo a scrivere un libro anziché allenarsi con la stecca!&lt;br /&gt;Fammi leggere meglio... uhm si è messo in testa di trovare Saturno insieme ad uno che si chiama Poker... &lt;br /&gt;La sirena mi sta assordando, devo proprio andare o quel vecchio diavolo del guardiano si incazza sul serio.&lt;br /&gt;Però penso proprio che stanotte un'altra sbirciatina la darò. L'Ottavina di Dio... sì. Penso proprio che lo leggerò.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-4902917987382639776?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/4902917987382639776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=4902917987382639776&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/4902917987382639776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/4902917987382639776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/04/un-libro-racconta-il-francese.html' title='UN LIBRO (Racconta Il Francese)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-2969700210874020781</id><published>2009-04-07T23:35:00.002+02:00</published><updated>2009-04-07T23:48:17.500+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina'/><title type='text'>Biliardo (Racconta Bico)</title><content type='html'>&lt;em&gt;Il biliardo costituisce l'arte suprema dell'anticipazione. Non si tratta affatto di un gioco, ma di uno sport artistico completo che necessita, oltre che di buona condizione fisica, del ragionamento logico del giocatore di scacchi e del tocco da pianista da concerto.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Albert Einstein&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se lo dice il vecchio Albert ci si può credere. Ma il biliardo non è solo questo. Il biliardo, così come l'ho imparato io fin da piccolo, è la sala. E' puzza di fumo, di sudore, di adrenalina. Il biliardo sono le bestemmie a mezza voce, la stecca sbattuta sulla sponda, il sorriso a denti stretti. Il biliardo è qualcuno che ti guarda di sottecchi, è denaro che fruscia fra le dita, è il rumore del gessetto sulla punta della stecca. Il biliardo è un bicchiere di Campari buttato giù con rabbia, è l'ingresso di qualche "personaggio" sulla scena. E' saluto sempre uguale e sempre diverso. Il biliardo è "io sono più bravo di te" in un lampo di pupilla. Il biliardo è storia. E' la storia. Ed è la nostra storia. Quella che Poker non capirà mai, semplicemente perché non gioca a biliardo, anche se ha vissuto insieme a me un'avventura così intensa che qualcuno ci ha pure scritto un romanzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ho conosciuto fin da piccolo il biliardo, quando le mani enormi di mio nonno mi sollevavano per farmi ammirare quelle magiche geometrie che le palle descrivevano sul tavolo verde. Lo chiamavano "Il Francese" mio nonno, per via della sua erre moscia, che lo rendeva così affascinante quando raccontava storie. Perché le sapeva raccontare le storie, il Francese. E sapeva cogliere l'attimo con poche parole. Chissà... magari un giorno mi verrà voglia di riportarle pure qua.&lt;br /&gt;Per ora... il viaggio comincia. Verso un colpo e una persona che questo colpo... beh, ma non anticipiamo troppo. Diciamo, per ora, che quel colpo si chiama... Ottavina di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-2969700210874020781?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/2969700210874020781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=2969700210874020781&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/2969700210874020781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/2969700210874020781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/04/biliardo-racconta-bico.html' title='Biliardo (Racconta Bico)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-8336557306101943086</id><published>2009-04-03T01:56:00.003+02:00</published><updated>2009-04-03T02:03:19.076+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina'/><title type='text'>E alla fine...</title><content type='html'>... o meglio, all'inizio, l'Ottavina di Dio ha visto la luce. Messa così sembra una cosa molto mistica, in effetti.&lt;br /&gt;In realtà invece, si tratta del vedere su carta il resoconto di un viaggio, di un'avventura. La prima "uscita" si è tenuta lunedì 30 marzo a Reggio Calabria, e presto ci saranno altre tappe di un nuovo viaggio che servirà a raccontare un viaggio. Un "Ottavina tour 2009" di cui presenteremo le tappe su questo blog. &lt;br /&gt;Ma non solo... stiamo per partire anche col viaggio all'interno del viaggio, nel presente blog, come in parte abbiamo già cominciato a fare. Per parlare di tante cose.. di noi, di chi vorrà partecipare, di tanti argomenti, di musica, di cinema, di letture, di amenità varie.&lt;br /&gt;Quindi... non resta che dire...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... si parte!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-8336557306101943086?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/8336557306101943086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=8336557306101943086&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/8336557306101943086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/8336557306101943086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/04/e-alla-fine.html' title='E alla fine...'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-7228032281312678745</id><published>2009-03-19T16:08:00.003+01:00</published><updated>2009-03-19T16:15:34.794+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina'/><title type='text'>Conto alla rovescia</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/ScJg9AHh2-I/AAAAAAAAAFI/XU9N25yS31c/s1600-h/L%27OTTAVINA_-_COPERTINA.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 137px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/ScJg9AHh2-I/AAAAAAAAAFI/XU9N25yS31c/s320/L%27OTTAVINA_-_COPERTINA.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314917111370472418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Eccoci qua, comincia il countdown che ci porterà fino al 30 Marzo, quando vedrà la luce questa benedetta "Ottavina di Dio". E poi, dai prossimi mesi, comincerà una serie di presentazioni che vedranno i suoi autori scarrozzarsi su e giù per la penisola. Intanto mettiamo qui il programma della prima presentazione, che avrà come cornice Reggio Calabria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunedì 30 Marzo 2009 - Ore 17:00 - Sala conferenze Palazzo Provincia di R. C. (Piazza Italia)&lt;br /&gt;“L’OTTAVINA DI DIO” Romanzo di Francesco Villari e Marco Di Grazia – Edizione Città Del Sole&lt;br /&gt;Relatrice: Dr.ssa Maria Festa – Critico letterario – Scrittrice – Poetessa – Giornalista pubblicista&lt;br /&gt;Saluti Autorità:  Dr.ssa On.le Antonella Freno – Assessore ai Beni Culturali e Grandi Eventi del Comune di R. C.&lt;br /&gt;                             Dr. Santo Giuffré – Assessore alla Cultura Provincia di Reggio Calabria&lt;br /&gt;                             Prof. Ercole Nucera - Assessore Pubblica Istruzione Provincia di Reggio Calabria&lt;br /&gt;Introduzione: Dr.ssa Loreley Rosita Borruto – Presidente del C. I. S. della Calabria&lt;br /&gt;Lettura di brani scelti&lt;br /&gt;Saranno presenti gli Autori e l’Editore Franco Arcidiaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene... e ora vogliamo spendere due parole su quest'Ottavina?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uhmmm... le vogliamo spendere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma no, aspettiamo che esca il romanzo, poi ne spenderemo ben più di due.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-7228032281312678745?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/7228032281312678745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=7228032281312678745&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/7228032281312678745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/7228032281312678745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/03/conto-alla-rovescia.html' title='Conto alla rovescia'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/ScJg9AHh2-I/AAAAAAAAAFI/XU9N25yS31c/s72-c/L%27OTTAVINA_-_COPERTINA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-1709273589638867774</id><published>2009-02-21T01:24:00.003+01:00</published><updated>2009-02-21T01:32:29.922+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Noi non ci sa(n)remo (racconta Poker)</title><content type='html'>Ma sì, quasi in diretta. Che io non ho mica sentito praticamente nulla di questo Sanremo, ma questa canzone qui, sì. L'ho sentita nei giorni scorsi alla radio e mi ha colpito subito. &lt;br /&gt;Che poi io ascolto altra musica, ma chi se ne frega? E' carina, è piacevole, si fa canticchiare. &lt;br /&gt;E poi.. alla faccia di Savonarola Bico, che non sarà d'accordo, una volta tanto lo frego sul tempo. Oh, a me piace e son contento che abbia vinto il Sanremo giovani (o nuove proposte o quel che è). Una cinquantina d'anni fa si impose Papaveri e papere... questa è la Papaveri e papere dei giorni nostri. La ragazza non è una strafiga come impone oggi lo show business, ma appare carina, lieve, eterea, un po' impacciata, timida, un po' nerd e un po' cartone animato; un personaggio sicuramente studiato come la canzone, ma è veramente piacevole. Ed è la canzone giusta per vincere Sanremo. Sarà il tormentone della prossima primavera\estate, ne sono certo.&lt;br /&gt;E io la metto pure qua... ci fosse stata prima l'avrei ascoltata volentieri durante il nostro viaggio alla ricerca di un campione di biliardo scomparso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/t6-Tax4uCMU&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/t6-Tax4uCMU&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-1709273589638867774?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/1709273589638867774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=1709273589638867774&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/1709273589638867774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/1709273589638867774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/02/noi-non-ci-sanremo-racconta-poker.html' title='Noi non ci sa(n)remo (racconta Poker)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-4828490821085298884</id><published>2009-02-12T17:52:00.003+01:00</published><updated>2009-02-12T18:00:20.268+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ottavina'/><title type='text'>Quasi ci siamo (Racconta Bico)</title><content type='html'>Ecco...ora siamo pure immortalati. A dir la verità Poker ha tentato per mesi di fare un disegno decente, ma gli venivano fuori solo degli sgorbi, così ci ha pensato l'amico Cristiano a darci una mano. Grazie per il disegno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il resto, siamo assenti da un po', ma c'è un perché (d'altronde c'è sempre, o quasi, un perché) ma... beh, di questo ne parleremo magari in altre occasioni. Intanto c'è da dire che presto, finalmente, vedrà la luce quella che è stata la nostra avventura. E finalmente potremo parlare di biliardo, viaggi, amori (veri o presunti... mi sa più presunti, visto che riguardano Poker... ghghghgh) di soldi e scommesse, di casini vari e di un leggendario tiro di biliardo. &lt;br /&gt;Quello che dà il titolo a questo blog.&lt;br /&gt;Quello che dà il titolo al romanzo che fra breve uscirà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-4828490821085298884?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/4828490821085298884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=4828490821085298884&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/4828490821085298884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/4828490821085298884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/02/quasi-ci-siamo-racconta-bico.html' title='Quasi ci siamo (Racconta Bico)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-7953560019776111085</id><published>2009-01-26T01:19:00.003+01:00</published><updated>2009-01-26T01:25:48.473+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Non starò più a cercare parole che non trovo... (Racconta Poker)</title><content type='html'>O meglio, racconta Francesco Guccini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FuBbmEfaKq4&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/FuBbmEfaKq4&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così... con immagini non perfette, come se fossimo anche noi a quel concerto, lì in platea a cantare ed emozionarci con quelle parole. Parole di un Maestro, vero, unico, inimitabile e inarrivabile. Un Maestro che, a mia opinione, è forse il più grande "burattinaio di parole" del '900. &lt;br /&gt;Parole che metto qui sotto, per una canzone da ascoltare e da leggere... dicendo semplicemente... grazie, Francesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CANZONE QUASI D'AMORE&lt;br /&gt;Non starò più a cercare parole che non trovo &lt;br /&gt;per dirti cose vecchie con il vestito nuovo, &lt;br /&gt;per raccontarti il vuoto che, al solito, ho di dentro &lt;br /&gt;e partorire il topo vivendo sui ricordi, giocando coi miei giorni, col tempo... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O forse vuoi che dica che ho i capelli più corti &lt;br /&gt;o che per le mie navi son quasi chiusi i porti; &lt;br /&gt;io parlo sempre tanto, ma non ho ancora fedi, &lt;br /&gt;non voglio menar vanto di me o della mia vita costretta come dita dei piedi... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste cose le sai perchè siam tutti uguali &lt;br /&gt;e moriamo ogni giorno dei medesimi mali, &lt;br /&gt;perchè siam tutti soli ed è nostro destino &lt;br /&gt;tentare goffi voli d' azione o di parola, &lt;br /&gt;volando come vola il tacchino... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non posso farci niente e tu puoi fare meno, &lt;br /&gt;sono vecchio d' orgoglio, mi commuove il tuo seno &lt;br /&gt;e di questa parola io quasi mi vergogno, &lt;br /&gt;ma c'è una vita sola, non ne sprechiamo niente in tributi alla gente o al sogno... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sere sono uguali, ma ogni sera è diversa &lt;br /&gt;e quasi non ti accorgi dell' energia dispersa &lt;br /&gt;a ricercare i visi che ti han dimenticato &lt;br /&gt;vestendo abiti lisi, buoni ad ogni evenienza, inseguendo la scienza o il peccato... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo lo sai e sai dove comincia &lt;br /&gt;la grazia o il tedio a morte del vivere in provincia &lt;br /&gt;perchè siam tutti uguali, siamo cattivi e buoni &lt;br /&gt;e abbiam gli stessi mali, siamo vigliacchi e fieri, &lt;br /&gt;saggi, falsi, sinceri... coglioni! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dove te ne andrai? Ma dove sei già andata? &lt;br /&gt;Ti dono, se vorrai, questa noia già usata: &lt;br /&gt;tienila in mia memoria, ma non è un capitale, &lt;br /&gt;ti accorgerai da sola, nemmeno dopo tanto, che la noia di un altro non vale... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D' altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni &lt;br /&gt;e pago la mia casa, pago le mie illusioni, &lt;br /&gt;fingo d' aver capito che vivere è incontrarsi, &lt;br /&gt;aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare, &lt;br /&gt;bere, leggere, amare... grattarsi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-7953560019776111085?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/7953560019776111085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=7953560019776111085&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/7953560019776111085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/7953560019776111085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/01/non-star-pi-cercare-parole-che-non.html' title='Non starò più a cercare parole che non trovo... (Racconta Poker)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-3870718476765777861</id><published>2009-01-18T02:45:00.003+01:00</published><updated>2009-01-18T03:05:18.856+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Che cos' il genio?</title><content type='html'>E' fantasia, intuizione, decisione e rapidità di esecuzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/s_8soV_LbqU&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/s_8soV_LbqU&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RGUhYxdpLV4&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/RGUhYxdpLV4&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho letto da qualche parte che su Facebook sono sorti dei "gruppi" contrari al remake di "Amici miei" che, a quanto mi pare di aver capito sarebbe addirittura ambientato nella Firenze medicea. Che dire... sottoscrivo in pieno, anche se qui non siamo su Facebook. Signori sceneggiatori, registi, produttori... le idee non mancano, non toccateci un gioiello come questo (anzi, come questi... il primo Amici miei e il secondo). Ve ne saremo tutti grati e verremo al cinema a vedere qualunque altro film dovesse essere realizzato al posto di questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MxlOBQ4lFnU&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/MxlOBQ4lFnU&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LKADRSsi9q8&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/LKADRSsi9q8&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quante risate, scompiscianti e amare, per questi due film che sono patrimonio del cinema e del costume italiano. Alzi pure la mano chi vi è rimasto indifferente. Ma sono sicuro che rimarranno tutte abbassate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-9Q7YJU2Otg&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/-9Q7YJU2Otg&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cos'è il genio???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-3870718476765777861?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/3870718476765777861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=3870718476765777861&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/3870718476765777861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/3870718476765777861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/01/che-cos-il-genio.html' title='Che cos&apos; il genio?'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-2353693509921065453</id><published>2009-01-11T08:56:00.001+01:00</published><updated>2009-01-12T00:38:01.290+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>CIAO FABER</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CmEduSLmjnc&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/CmEduSLmjnc&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-2353693509921065453?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/2353693509921065453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=2353693509921065453&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/2353693509921065453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/2353693509921065453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/01/ciao-faber.html' title='CIAO FABER'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-8001836258910809612</id><published>2009-01-09T15:37:00.005+01:00</published><updated>2009-01-09T15:43:09.210+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='D&apos;amore di morte e altre sciocchezze'/><title type='text'>Manuali d'amore (Racconta Poker)</title><content type='html'>Ci sono quelli che danno consigli (d'amore, ovviamente) interessati o disinteressati, richiesti o non richiesti, competenti o non competenti (oddìo, di solito non competenti, come da buon dispensatore di consigli in generale) strafottenti o paternalistici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono quelli che ti stanno vicino per anni e li consideri pure amici, che magari capita che ti lasci con la ragazza e allora avresti bisogno di parlare e forse pure di un consiglio (con tutte le caratteristiche di cui sopra, ma in certi momenti non si sta troppo a sottilizzare) e allora li chiami ma il telefono o è spento, o suona a vuoto, o se rispondono si scusano ma hanno da fare. E poi magari capita che ti riappacifichi con la tua ragazza e scopri che quella sera erano lì da lei... a consolarla... e a provarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono quelli che se ci stai provando con una ragazza e loro sono poco più in là e stanno parlando con un'altra (e magari gli sta andando pure bene) mollano tutto e vengono lì da te a rompere le palle, che per qualcuno è meglio lo 0-0 che l'1-1 (che poi tanto son sicuri di fare gol lo stesso, con calma).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi ci sono quelli che "so tutto io".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi quelli che "l'importante è improvvisare" e quelli che invece seguono sempre lo stesso copione (che poi, spesso sono la stessa cosa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi ci sono quelli che...&lt;br /&gt;beh... quanti ce ne stanno ancora?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-8001836258910809612?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/8001836258910809612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=8001836258910809612&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/8001836258910809612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/8001836258910809612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/01/manuali-damore-racconta-poker.html' title='Manuali d&apos;amore (Racconta Poker)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-7029277313820765334</id><published>2009-01-03T18:25:00.005+01:00</published><updated>2009-01-03T18:50:56.209+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>C'era una volta... anzi no, ci sarà sempre, Sergio Leone</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SV-fwpYrEEI/AAAAAAAAAB0/7AfMwqlyux4/s1600-h/Sergio+Leone.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 100px; height: 115px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SV-fwpYrEEI/AAAAAAAAAB0/7AfMwqlyux4/s320/Sergio+Leone.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287120145648128066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piccolo omaggio per il Grande Sergio Leone, che nacque il 3 gennaio di 80 anni fa. Se n'è andato troppo presto, il Maestro, mentre stava preparando un film che, ne siamo sicuri, sarebbe stato l'ennesimo capolavoro. Inutile perfino stare ad aggiungere parole alle tante che sono state dette e scritte su di lui e su quei film meravigliosi che ci ha lasciato. Personalmente faccio solo una breve considerazione: penso che a volte sia stato un po' sottovalutato da certa critica. Per me Leone sta al cinema come Mozart sta alla musica. E a proposito di musica, come si fa a non ricordare anche Ennio Morricone e le sue indimenticabili colonne sonore? Quella musica che ci pareva di sentire anche a noi, nel nostro viaggio, nella nostra avventura, quando siamo andati a vedere i luoghi, laggiù, nel sud della Spagna, dove girava i suoi film ed è stato emozionante pensare di calpestare quella terra dura e desertica dove tanti anni prima, cavalcava Clint con indosso il suo poncho.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SV-lXK5n63I/AAAAAAAAACU/98PeStFgGes/s1600-h/Pugno.di.dollari.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 86px; height: 125px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SV-lXK5n63I/AAAAAAAAACU/98PeStFgGes/s320/Pugno.di.dollari.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287126305037871986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per completare questo piccolo omaggio, inseriamo una battuta dai film delle due trilogie, quella del "dollaro" e quella del "c'era una volta". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Per un pugno di dollari:&lt;br /&gt; &lt;strong&gt;Beh, che ti succede Ramòn? Ti trema la mano o forse hai paura? Al cuore, Ramòn, al cuore.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Clint\Joe a Volontè\Ramòn nel faccia a faccia finale)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Per qualche dollaro in più:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Forse è una domanda indiscreta.&lt;br /&gt;- No, le domande non sono mai indiscrete. Le risposte lo sono, a volte...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Il Monco\Clint e Mortimer\Van Cleef quando fanno conoscenza)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Il buono, il brutto, il cattivo:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Vedi, il mondo si divide in due categorie: chi ha la pistola carica e chi scava. Tu scavi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Il Biondo\Clint a Tuco\Wallace davanti alla tomba che contiene l'oro)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SV-ibaXi_zI/AAAAAAAAACE/3UbXHHz9DqI/s1600-h/Buono,Brutto,Cattivo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 91px; height: 122px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SV-ibaXi_zI/AAAAAAAAACE/3UbXHHz9DqI/s320/Buono,Brutto,Cattivo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287123079374503730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da C'era una volta il West:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Lo sai, Jill... mi ricordi mia madre. Era la più grande puttana del paese e la donna più in gamba che sia mai esistita. Chiunque sia stato mio padre, per un'ora o per un mese è stato un uomo felice.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Cheyenne\Robards a Jill\Cardinale)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Giù la testa:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Quando ho cominciato a usare la dinamite anch'io credevo a tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Coburn\Mallory)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da C'era una volta in America:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Che hai fatto in tutti questi anni?&lt;br /&gt;- Sono andato a letto presto.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(De Niro\Noodles all'amico "Fat"Moe quando si rivedono dopo più di trent'anni)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SV-j8aNrP4I/AAAAAAAAACM/Ol-lMx7Xi1o/s1600-h/C%27eraUnaVoltaInAmerica.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 89px; height: 126px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SV-j8aNrP4I/AAAAAAAAACM/Ol-lMx7Xi1o/s320/C%27eraUnaVoltaInAmerica.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287124745780412290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E... so long, Sergio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-7029277313820765334?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/7029277313820765334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=7029277313820765334&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/7029277313820765334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/7029277313820765334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/01/piccolo-omaggio-per-il-grande-sergio.html' title='C&apos;era una volta... anzi no, ci sarà sempre, Sergio Leone'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SV-fwpYrEEI/AAAAAAAAAB0/7AfMwqlyux4/s72-c/Sergio+Leone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-2947694511695153756</id><published>2009-01-03T12:41:00.001+01:00</published><updated>2009-01-03T12:49:38.663+01:00</updated><title type='text'>BUON NATALE</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LR-jGygHU4Y&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/LR-jGygHU4Y&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-2947694511695153756?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/2947694511695153756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=2947694511695153756&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/2947694511695153756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/2947694511695153756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/01/blog-post.html' title='BUON NATALE'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-4865363396163518213</id><published>2009-01-02T13:27:00.006+01:00</published><updated>2009-01-03T22:05:32.830+01:00</updated><title type='text'>Un po' di links....</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.giornalisticamente.net/blog/2008/11/14/ottavina-reale/"&gt;Link 1&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=" http://www.biliardonline.com/campioni/lotti/page.htm"&gt;Link 2&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=" http://www.sportlive.it/altrisport/morto-marcello-lotti-lo-scuro-campione-biliardo.html"&gt;Link 3&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/recensioni/?id=4714"&gt;Link 4&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.oblo.it/articoli/publish/sport/2132_Addio_a_lo_Scuro_una_vita_per_il_biliardo.shtml"&gt;Link 5&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-4865363396163518213?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/4865363396163518213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=4865363396163518213&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/4865363396163518213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/4865363396163518213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/01/un-po-di-links.html' title='Un po&apos; di links....'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-6632291139070998502</id><published>2009-01-01T11:47:00.004+01:00</published><updated>2009-01-01T14:12:35.372+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sondaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'></title><content type='html'>Nel frattempo, dato che la musica farà sempre da contraltare al nostro raccontare, vi propongo un primo sondaggio. Molti altri ne seguiranno in tema e saranno sempre più particolareggiati. Intanto beccatevi questo a fondo pagina.&lt;br /&gt;Ah dimenticavo: la scelta dei brani è mia e me ne prendo la responsabilità, ma se volete aggiugerne altri siete i benvenuti, basta richiederli commentando questo post.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-6632291139070998502?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/6632291139070998502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=6632291139070998502&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/6632291139070998502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/6632291139070998502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/01/nel-frattempo-dato-che-la-musica-far.html' title=''/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-6279745420037481750</id><published>2009-01-01T10:48:00.003+01:00</published><updated>2009-01-01T11:45:39.164+01:00</updated><title type='text'>Il nuovo anno (Racconta Bico)</title><content type='html'>E siamo al 2009! L'anno bisestile se n'è andato... speriamo in un anno migliore del precedente... e bla bla bla...&lt;br /&gt;Allora siete tutti pronti? Da oggi qualcuno inizierà una dieta, qualcuno smetterà di fumare, qualcuno inizierà a risparmiare, qualcuno tirerà fuori dal cassetto quel sogno lasciato lì da troppo tempo, qualcuno farà promesse, qualcuno le manterrà, la maggior parte no, qualcuno farà finta di niente, qualcuno dirà che tanto non può cambiare nulla, qualcuno se la prenderà con la crisi, qualcuno dormirà fino a tardi, qualcuno manderà decine di sms di auguri tutti uguali, qualcuno mangerà pandoro a colazione, qualcuno giocherà a carte, qualcuno ascolterà "L'anno che verrà" di Lucio Dalla, qualcuno si stuferà di ascoltare "L'anno che verrà" di Lucio Dalla, qualcuno guarderà in tv il classico programma che ripercorre i fatti dell'anno appena passato, qualcuno sarà ubriaco, qualcuno sarà infelice, qualcuno sarà stanco, qualcuno sarà innamorato.&lt;br /&gt;A tutti questi "qualcuno" dedico il mio esordio in questo blog.&lt;br /&gt;Per scoprire di cosa stiamo davvero parlando qui dovete avere ancora un po' di pazienza... L'Ottavina di Dio sta per arrivare...&lt;br /&gt;Però mi sembra doveroso spiegare meglio di quanto non abbia già fatto Poker (che sta al biliardo come un calciatore sta alla grammatica) cos'è questo leggendario tiro di stecca.&lt;br /&gt;Orbene voi che il biliardo lo conoscete bene, che avete vinto il torneo provinciale di prima categoria, che avete visto tutti i film di Nuti, che vi incollate a RaiSport Satellite per vedere i campionati italiani, che fate sega a scuola per andare a giocare... ecco voi potete anche saltare a piè pari: questa spiegazione non vi serve. Ma dato che state continuando a leggere lo spiegherò anche a voi (oggi mi sento buono! E' Capodanno in fondo!).&lt;br /&gt;L'Ottavina di Dio o della Speranza, o anche Ottavina Reale è uno dei tiri più difficili e spettacolari del biliardo. Lo inventò all'inizio degli anni '70 il grande Marcello Lotti (Lo "Scuro"), nove volte campione italiano di biliardo a stecca, scomparso poche settimane fa. &lt;br /&gt;Tante le leggende attorno a questo colpo: la più accreditata vuole che l'Ottavina sia stata eseguita la prima volta in pubblico durante un'esaltante finale tra Lo Scuro e Paolino Coppo, altro mitico campione, nel lontano 1973. &lt;br /&gt;E io la do per buona.&lt;br /&gt;Ancor più spinosa la diatriba sulla dinamica del tiro. In realtà circolano molte versioni su come effettivamente si svolga l'Ottavina di Dio. C'è chi dice si tratti di sette sponde indirette, chi di nove, chi di sette indirette più una diretta... curiosamente non esiste una versione credibile che parli di otto sponde, dalle quali il tiro prenderebbe il nome.&lt;br /&gt;Beh io non c'ero quella notte del '73, perchè in altri lidi ero impegnato, non senza una certa fatica, a nascere. Però grazie all'Ottavina di Dio ho vissuto una delle avventure più incredibili della mia vita, insieme a quello sciagurato di Poker.&lt;br /&gt;Un'avventura che ci ha portati a girare mezza Europa e un po' di Africa, che ci ha visti sequestrati da malavitosi, infinocchiati da una bella e selvaggia "Vagabunda", carcerati in Tunisia, fuggiaschi in Spagna...&lt;br /&gt;Ci siamo giocati cifre folli al biliardo contro il campione del mondo in carica, abbiamo perso cifre ancora più folli contro mezze calzette spagnole, abbiamo assistito a una partita leggendaria in Grecia... e abbiamo visto nascere, morire, rinascere ed esplodere amicizie, amori, miti e persone.&lt;br /&gt;Il risultato?&lt;br /&gt;Un po' di pazienza e saprete tutto. &lt;br /&gt;Per il momento allenatevi.&lt;br /&gt;Buon 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-6279745420037481750?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/6279745420037481750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=6279745420037481750&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/6279745420037481750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/6279745420037481750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2009/01/il-nuovo-anno-racconta-bico.html' title='Il nuovo anno (Racconta Bico)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-5446061750941809051</id><published>2008-12-27T13:00:00.005+01:00</published><updated>2008-12-27T13:19:07.755+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Letture'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fumetti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>Mister No e il Prof. Bianchini (un personaggio affascinante e uno dei suoi disegnatori)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SVYbn-1RiaI/AAAAAAAAABk/xr93XChZ8w4/s1600-h/MR%5B1%5D.NO.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 238px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SVYbn-1RiaI/AAAAAAAAABk/xr93XChZ8w4/s320/MR%5B1%5D.NO.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284441586461149602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1975, dieci anni prima che l’impegno di alcuni importanti personaggi, fra cui la rockstar Sting portassero all’attenzione generale il problema di quel grosso angolo di mondo che è la foresta amazzonica, nelle edicole italiane apparve un nuovo personaggio a fumetti, creato dalla penna di Guido Nolitta (alias Sergio Bonelli) che si muoveva nell’ambientazione amazzonica. Termini come “garimpeiro” “cangaceiro” “tsantsas” o "Jivaros" divennero noti a una minoranza di lettori, grazie alle avventure di un personaggio particolare, già a partire dal suo nome, o meglio, soprannome, che dava il titolo alla testata: Mister No.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mister No, il cui vero e raramente usato nome è Jerry Drake, appare subito come un vero e proprio personaggio di rottura con quella che è stata la tradizione fumettistica popolare italiana fino a quel momento.  Va sottolineato, innanzitutto, che Mister No nasce grazie alle esperienze personali che Nolitta prova nei suoi numerosi e lunghi viaggi proprio in terra amazzonica; quindi gli scenari, i personaggi, il tipo di vita che vengono descritti, sono quelli esistenti. Nolitta non si siede in poltrona e fantastica sull’immaginario mondo della enorme foresta, ma fa tesoro delle proprie esperienze, dando così al suo personaggio uno spessore psicologico e una umanità davvero notevoli.&lt;br /&gt;L’ambientazione è quanto meno insolita: l’Amazzonia degli anni ’50, dove il Nostro si è rifugiato, in cerca di una “terza via” lontano dagli eccessi della vita americana e conduce a spasso i turisti con il suo Piper, un piccolo aereo da turismo. Non più grandi praterie o soffocanti grattacieli. Non più inseguimenti di indiani o bande metropolitane. L’Amazzonia. Con il suo silenzio, con il suo verde e le sue mille insidie. Qui Mister No vuole chiudere con la sua vita precedente, fatta di guerre, violenza, uccisioni; vuole tenersi lontano dai guai, ma per uno come lui è molto difficile, sono proprio i guai ad andarlo a cercare. &lt;br /&gt;Mister No è un uomo, non un eroe. È un uomo con tutte le contraddizioni, i vizi, le debolezze tipiche di ognuno. È un gran bevitore, corre dietro a tutte le sottane che incontra, è pieno di paure, non uccide se non vi è veramente costretto. Non più il granitico eroe alla John Wayne, ma un antieroe puro, anche questo in anticipo sulle tendenze future del fumetto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel dicembre del 2006 la trentennale avventura editoriale di Mister No si è conclusa con una lunghissima avventura scritta dal suo creatore Guido Nolitta (tornato ai testi dopo molti anni). Nel corso della sua vita in edicola, Mister No ha subìto molti cambiamenti, ha visto alternarsi molti sceneggiatori e disegnatori a presentare le sue avventure. Uno di loro è il disegnatore Marco Bianchini, vera e propria colonna portante della serie, che ha illustrato molte delle più belle storie dedicate al pilota amazzonico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Bianchini è nato ad Arezzo nel 1958. Dopo diversi lavori nel campo della pubblicità, approda al fumetto, nei primi anni ’80. nel 1985 comincia a disegnare Mister No, sodalizio che si interrompe solo con la chiusura della serie, nel 2006. nel 2005 esordisce come sceneggiatore con la serie di fantascienza “Termite bianca” pubblicata da Pavesio editore. Dal 1991 è direttore della Scuola Internazionale dei Comics di Firenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Marco Bianchini, uno dei disegnatori di punta della saga di Mister No. Ma…come hai "incontrato" il pilota di Manaus?&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;L'incontro con Mister No è stato il frutto di una serie di coincidenze. Avevo appena finito di disegnare la decima puntata di Kerry il Trapper, su testi di Tiziano Sclavi, e pubblicata in appendice agli albi del Comandante Mark. Proprio in quei giorni Fabio Civitelli, mia concittadino,era passato da Mister No a Tex dove necessitavano nuovi disegnatori. Fu giocoforza che Sergio Bonelli mi proponesse di prendere il posto di Fabio, e cosi fu ed ho disegnato Mister No per 21 anni, realizzando oltre 5000 tavole in B/N.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- I tuoi maestri chi sono stati? &lt;br /&gt; &lt;/strong&gt;I miei maestri risalgono agli anni '70 ed erano i grandi disegnatori americani del periodo. Devo molto a Raymond, Prentice e Burne Hogarth molto noti a che di fumetti si interessa. Ovviamente c'erano molti altri disegnatori che mi piacevano, sarebbe lungo fare un elenco,certo non posso dimenticarmi di Fabio Civitelli che è sicuramente il disegnatore che mi ha rivelato molti dei segreti di questo lavoro..&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Trovo che nel corso degli anni, Mister No abbia subìto delle variazioni (nelle storie, nel carattere del personaggio). Personalmente la ritengo una sorta di involuzione. Tu cosa pensi? E dal tuo punto di vista, da colui che dà vita alla parte grafica delle storie, hai percepito questo cambiamento? &lt;br /&gt; &lt;/strong&gt;I vari sceneggiatori che si sono avvicendati alla scrittura delle storie di Mister No hanno cercato di aggiungere qualcosa al gran lavoro che aveva già fatto Sergio Bonelli. Ricordiamo che Mister No è proprio il personaggio di Sergio Bonelli, frutto della sua fantasia. L'intervento degli altri sceneggiatori ha ovviamente modificato la natura delle storie ed in parte anche il personaggio; sarebbe anche difficile credere che non sarebbe successo, proprio per la natura differente degli uomini e quindi degli scrittori. Anche la crisi di vendite indusse a cercare di cambiare il personaggio, accentuando alcune caratteristiche del carattere, ma servi a poco, lasciando l'originale Mister No come il miglior risultato mai ottenuto, tant’è che Bonelli in persona ha voluto scrivere l'ultima storia della serie.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Mister no vuol dire, principalmente, Amazzonia. Disegnandolo, ti è mai venuta la voglia di andare a vedere quei luoghi, di "toccare con mano" quell'ambientazione?&lt;br /&gt; &lt;/strong&gt;Moltissima, anche perchè essendo un disegnatore che si documenta conosco molto bene il Brasile, dovrei quindi sentirmi un po' a casa andando a visitarlo. Conosco penso tutti gli animali che ci vivono comprese molte specie di insetti. Adesso, come scrive Bonelli nell'ultima storia, è molto difficile trovare l'Amazzonia delle sue storie perchè molte cose sono cambiate. Gli immensi problemi che hanno portano alla costante e scientifica distruzione della foresta, hanno fatto sì che si sia perduto lo spirito originale che animava il Brasile facendo spazio solamente allo sfruttamento dell'ambiente...come dargli torto del resto, noi in Europa non abbiamo fatto lo stesso?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Marco Bianchini non solo disegnatore, ma anche direttore della Scuola Internazionale di Comics di Firenze. Vuoi parlare di questa esperienza?&lt;br /&gt; &lt;/strong&gt;Nel '91 si presentò l'occasione di fondare la sede fiorentina della Scuola che in Italia ha fatto per prima corsi di fumetto e illustrazione. L'idea mi entusiasmava molto e questo spirito ha fatto sì che in pochi anni la scuola crescesse molto cambiando per ben 3 volte la sede, avendo sempre più bisogno di nuovo spazio per contenere gli allievi che aumentavano di anno in anno. Oggi la Scuola fa corsi di Fumetto, Illustrazione, Animazione, Grafica Pubblicitari,3D e molti altri. E' per me grande fonte di orgoglio e di soddisfazione vedere che la Scuola riunisce grandi talentuosi professionisti entusiasti di insegnare ai giovani speranzosi la loro tecnica e di far sì che presto diventino dei nuovi professionisti. La Scuola è una vera e propria fucina di nuovi talenti, molti dei quali oggi in piena attività. L'anno scorso a Lucca c'è stata la mostra che raccoglieva gran parte degli studenti che oggi lavorano professionalmente. Ho scoperto che insegnare il mio mestiere mi piace, tramandare a qualcuno il mio sapere è una grande responsabilità ma anche una grande fonte di gioia per i successi che poi si concretizzano.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Come si sa, la tecnologia avanza, irrompendo anche nei metodi di lavoro del fumetto. I giovani amano disegnare ancora con i "vecchi metodi" o preferiscono l'ausilio del pc?&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Non si possono fare fumetti con il PC, si deve imparare l'arte dell'uso del pennello e del pennino, strumenti che ancora ti consentono di adoperare le mani, di essere creativo con esse. E' una professione artigianale che necessita sacrifici per impararla, ma che in cambio poi ti darà incredibili soddisfazioni e molta sicurezza nei propri mezzi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Marco Bianchini dopo Mister No? Cosa c'è sul tuo tavolo di lavoro?&lt;br /&gt; &lt;/strong&gt;Due anni fa ho disegnato l'ultima tavola di Mister No, con un po' di malinconia e tristezza gli ho detto addio, anche se forse mi era rimasto ben poco di creativo da dargli ancora. Sergio Bonelli, ancora una volta mi ha voluto su Tex, sempre in coppia con Marco Santucci, oramai insostituibile partner nel lavoro. Ci è stata affidata una storia tripla, scritta da Mauro Boselli, e che vedrà la luce in edicola nell’autunno 2008 &lt;em&gt;(in edicola attualmente la terza parte della storia.. ndr).&lt;/em&gt; Incrocio le dita e spero che i nostri disegni piacciano ai lettori.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Tre anni fa il tuo esordio come sceneggiatore con Termite Bianca. Com'è nato questo progetto? Ti ha soddisfatto?&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Ho da sempre una grande passione per la fantascienza,non avendo avuto l’opportunità di disegnarla nel mondo dei fumetti,ho sentito l’irresistibile tentazione di allestire un progetto per il cinema di animazione dove potessi raccontare e disegnare una storia che risentisse di tutto quello che avevo visto e letto sulla fantascienza e che mi desse la possibilità di non aver limiti creativi.&lt;br /&gt;Poi le difficoltà nel trovare produttori che credessero in questo progetto mi ha spinto ha cercare una via più breve e più conosciuta per farlo conoscere al pubblico:il fumetto. Da qui la scelta di trovare un editore che volesse pubblicarlo nello stile “francese” cioè con una storia che si dipanasse su più volumi a colori. Pavesio ci ha creduto, gli è piaciuto il progetto e quindi eccoci qua. Sono molto soddisfatto del risultato grafico, forse avrei desiderato una promozione più capillare all'estero, in modo che Termite Bianca avesse tutte le opportunità di diventare un vero e proprio successo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;-  Il personaggio che non hai mai realizzato e che ti sarebbe piaciuto disegnare.&lt;br /&gt; &lt;/strong&gt;In realtà non c'è. Sicuramente il progetto Termite Bianca mi ha coinvolto e mi coinvolge tuttora molto. Ho altre idee che mi frullano in mente ma non relative a personaggi specifici piuttosto mi piacerebbe raccontare delle vicende umane, per far conoscere l'uomo nei suoi vari aspetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SVYdGZfZyII/AAAAAAAAABs/cT98TMeBZyQ/s1600-h/No1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 221px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SVYdGZfZyII/AAAAAAAAABs/cT98TMeBZyQ/s320/No1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284443208524875906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-5446061750941809051?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/5446061750941809051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=5446061750941809051&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/5446061750941809051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/5446061750941809051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2008/12/mister-no-e-il-prof-bianchini-un.html' title='Mister No e il Prof. Bianchini (un personaggio affascinante e uno dei suoi disegnatori)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SVYbn-1RiaI/AAAAAAAAABk/xr93XChZ8w4/s72-c/MR%5B1%5D.NO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-4012571608501128966</id><published>2008-12-25T17:36:00.000+01:00</published><updated>2008-12-25T18:00:44.393+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Letture'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Piccole preferenze natalizie</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Un film:&lt;/strong&gt;Babbo Bastardo, di Terry Swigoff, con il grande Billy Bob Thornton&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SVO7w97nmFI/AAAAAAAAABE/9ULBOkWj9w4/s1600-h/badsanta.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SVO7w97nmFI/AAAAAAAAABE/9ULBOkWj9w4/s320/badsanta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5283773237768460370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una canzone:&lt;/strong&gt; Venticinque dicembre di Francesco Baccini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un racconto:&lt;/strong&gt; Gli arancini di Montalbano, di Andrea Camilleri.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SVO8FGikUVI/AAAAAAAAABM/lZJdLJv8t8c/s1600-h/AranciniMontalbano.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 74px; height: 119px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SVO8FGikUVI/AAAAAAAAABM/lZJdLJv8t8c/s320/AranciniMontalbano.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5283773583676690770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-4012571608501128966?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/4012571608501128966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=4012571608501128966&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/4012571608501128966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/4012571608501128966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2008/12/piccole-preferenze-natalizie.html' title='Piccole preferenze natalizie'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SVO7w97nmFI/AAAAAAAAABE/9ULBOkWj9w4/s72-c/badsanta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-3453361951401163761</id><published>2008-12-24T14:07:00.000+01:00</published><updated>2008-12-24T14:17:23.536+01:00</updated><title type='text'>Auguri o non auguri? (Racconta Poker)</title><content type='html'>Amletico e babbonatalizio dilemma. Già, auguri o non auguri? Se ne scambiano così tanti in questi giorni che uno o due in più non faranno mica tanta differenza, no?&lt;br /&gt;Ma auguri di che genere? &lt;br /&gt;I classici auguri di buon Natale e felice anno nuovo?&lt;br /&gt;(aggiungendo l'altrettanto classico "a te e famiglia")&lt;br /&gt;Auguri generici sparati qua e là a raffica?&lt;br /&gt;O anche auguri alternativi, quando vogliamo essere originali a tutti i costi.&lt;br /&gt;Ci sono anche gli auguri "impegnati".&lt;br /&gt;O i "non auguri" appunto... che sono un po' la somma di quelli alternativi e di quelli impegnati.&lt;br /&gt;Gli auguri col bacetto sulla guancia. (Anzi, due... o anche tre, a volte).&lt;br /&gt;Gli auguri al volo incrociandosi per strada.&lt;br /&gt;Gli auguri laici, quindi il "buone feste" al posto del "buon Natale".&lt;br /&gt;E molti altri... non ho mica voglia di stare a pensare a tutte le categorie di auguri, "mi auguro" che siano almeno sinceri e non solo una formuletta da recitare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i cani al biliardo, gli auguri, se li scambiano?&lt;br /&gt;Boh?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon pandoro a tutti... (oh, a me piace... se devo augurare qualcosa, auguro quello).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-3453361951401163761?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/3453361951401163761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=3453361951401163761&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/3453361951401163761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/3453361951401163761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2008/12/auguri-o-non-auguri-racconta-poker.html' title='Auguri o non auguri? (Racconta Poker)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-778781953297135793</id><published>2008-12-22T16:30:00.000+01:00</published><updated>2008-12-22T16:41:43.835+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Una canzone per me (Racconta Poker)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SU-1HJ-NUVI/AAAAAAAAAAs/IgCryV7evvI/s1600-h/Musica+moderna.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 197px; height: 174px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SU-1HJ-NUVI/AAAAAAAAAAs/IgCryV7evvI/s320/Musica+moderna.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282640022469431634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mentre stiamo ancora cercando di capire bene il funzionamento di 'sto blog qua (entro qualche giorno dovremmo essere operativi, spero) rubo per stavolta (ma non sarà l'unica) lo "spazio musicale" a Bico. E lo faccio perchè stavo ascoltando giusto poco fa alla radio quella che ritengo la canzone dell'anno, di questo anno che va a finire. E quindi via con sondaggi, opinioni, classifiche ecc. &lt;br /&gt;E... beh, ce l'ho pure io una canzone del 2008: è "Il Rimedio" di Ivano Fossati e già che ci sono anche il suo cd "Musica moderna" lo eleggo album dell'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altronde è da anni che Fossati non sbaglia un colpo e ci regala dei capolaori assoluti, basti pensare ai suoi ultimi 3 album, "Lampo viaggiatore" "L'Arcangelo" e il già sopracitato "Musica moderna" con canzoni che, come direbbe un commentatore ciclistico francese, sono assolutamente "hors categorie". Canzoni come "Il bacio sulla bocca" "C'è tempo" "Baci e saluti". &lt;br /&gt;Canzoni come questa "Il rimedio". Piaciuta fin dal primo ascolto.&lt;br /&gt;Piaciuta sempre di più a ogni ascolto successivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"... e quello che siamo è quello che abbiamo, è come la gente ci vede..."&lt;br /&gt;"... mai più saggezza, mai più..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-778781953297135793?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/778781953297135793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=778781953297135793&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/778781953297135793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/778781953297135793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2008/12/una-canzone-per-me-racconta-poker.html' title='Una canzone per me (Racconta Poker)'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SU-1HJ-NUVI/AAAAAAAAAAs/IgCryV7evvI/s72-c/Musica+moderna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4669267263898945395.post-4902038943084219584</id><published>2008-12-20T02:05:00.000+01:00</published><updated>2008-12-20T02:10:35.724+01:00</updated><title type='text'>Cani al biliardo</title><content type='html'>E partiamo con questo viaggio, che comincia alla fine di un viaggio. Eh sì, pare strano e perfino un po’ criptico (tanto per cominciare ad abusare di qualche parolone) questo modo di introdurre l’inizio di questa avventura. Eppure è proprio così. Consideriamo questo blog come un viaggio, da percorrere insieme a chi vorrà condividerne qualche tappa. Un viaggio per parlare, come recita il sottotitolo, di storie, di musica, di parole, di cucina, di letture e tanto altro. E di viaggi, appunto. Anzi, di un viaggio, dal quale tutto è cominciato. Un viaggio che ci ha portati in giro per mezza Europa (e anche in un pezzettino d’Africa) per cercare una persona scomparsa più di 30 anni fa. Una persona da tutti ritenuta morta, ma che noi pensavamo di aver individuato grazie a una peculiarità particolare.&lt;br /&gt;Identikit? No, non siamo mica poliziotti (anche se uno di noi due potrebbe farlo, un identikit).&lt;br /&gt;Prova del DNA? Naaaaaa… abbiamo detto di non essere poliziotti, figuriamoci se siamo quelli del RIS (che comunque sono carabinieri, in effetti).&lt;br /&gt;Riconosciuto da qualcuno? Ma no, dopo trent’anni? E riconosciuto da chi, poi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La soluzione sta nel titolo di questo blog: Ottavina. Che non è il nome di una nostra parente, ma il nome di un tiro di biliardo. Per la precisione “Ottavina di Dio” che poi, guarda caso è anche il nome di un romanzo che uscirà fra breve. Già, perché a questa avventura è stato dedicato un romanzo. E questo è il blog di quel romanzo. Sono gli appunti di viaggio in cui parleremo di tutto quello che non è venuto fuori nelle pagine di ciò che andrà “in pasto ai lettori”. Ma non solo quello. Ci metteremo di tutto, insomma, ci metteremo noi stessi.&lt;br /&gt;Già, ma noi chi siamo?&lt;br /&gt;Ci presenteremo con calma, intanto cominciamo a dire che ci chiamiamo Bico e Poker. Beh, come nomi forse non sono un granché, ma per fortuna all’anagrafe c’è scritto altro.&lt;br /&gt;E i cani al biliardo? Beh, quella è un’immagine che ci piaceva e che riassume bene quella che è stata la nostra avventura (e sarà pure la copertina del romanzo, dopotutto bisogna pur fare rèclame no?). E poi, forse, citando il "Principe" De Gregori, siamo un po’ tutti come quei quattro cani per strada.&lt;br /&gt;E ora… direi che si può cominciare a camminare scodinzolando. Piano piano, naturalmente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4669267263898945395-4902038943084219584?l=ottavina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ottavina.blogspot.com/feeds/4902038943084219584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4669267263898945395&amp;postID=4902038943084219584&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/4902038943084219584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4669267263898945395/posts/default/4902038943084219584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ottavina.blogspot.com/2008/12/cani-al-biliard.html' title='Cani al biliardo'/><author><name>Bico Poker</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08742038922914119629</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_9ZCb-g9icvQ/SY-K6yxFdoI/AAAAAAAAAEA/DG7HvH-Gfpo/S220/webp%26b1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
